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Visualizzazione dei post da 2009

Cioccato

Dopo cinque anni di onorato servizio, il mio pc portatile ha reso l'anima al dio dei pc (che immagino molto "seccato" per tutte le volte che viene nominato invano...).

(PS. Secondo lui, si chiama Nanos.)

Il nuovo modello è un Asus 50ULVG.


Kindle: un uso professionale

Parto dallo spunto che mi ha dato Isa in un commento per affrontare un possibile uso professionale del Kindle. Ne parlavo qualche giorno con il mio capo che, appunto, vede gli e-book reader soprattutto in ambito lavorativo.

Sinceramente, al momento, non riesco a vedere come mi potrebbe essere utile nel lavoro, né come traduttore né come comunicatore pubblico. In genere non ho bisogno di portarmi dietro i testi (o almeno non così tanti da giustificare un reader), né credo sia sfruttabile per dizionari e enciclopedie (se esistessero).

Maledico abbastanza i cd/dvd-rom attuali, sapendo che, nella maggior parte dei casi, perdo soldi e strumenti ogni qual volta che aggiorno il sistema operativo. (L'ultima è di qualche settimana fa, nel passaggio a Snow Leopard, ho perso l'Enciclopedia Britannica. Ho il terrore di lasciare XP per paura di perdere tutti gli strumenti cui sono abituata... :) Il problema sarebbe lo stesso con il kindle con in pi? lo svantaggio di un microschermo.


Forse…

kindle: un punto di vista

UPDATE:
Per un altro punto di vista (in inglese), potete leggere quello che ha da dire Andrys Basten.


Il 28 ottobre è arrivato nelle mie mani il kindle 2 International. Dopo 2 settimane di uso abbastanza intenso, come hanno chiesto amici e colleghi, provo a esprimere un parere.

Provo con un bilancio "alla vecchia maniera", fra aspetti positivi e negativi e lascio a voi la decisione finale.

A favore

Il kindle, come gli altri ebook reader, ha il netto vantaggio di permettere un enorme risparmio di spazio. Può contenere 1,5 giga di materiali. Non so quantificare in termini di volumi, Amazon parla di 1.500, ma posso pensare che nel caso di romanzi e saggi la cifra possa salire. (I 33 testi al momento presenti nel mio kindle non arrivano a 1 MB l'uno neanche per errore.)

Volendo essere ottimisti si può pensare anche che sia un modo per risparmiare risorse: legno, acqua (non credo energia), dopo aver "ammortizzato" lo stesso kindle.

Decisamente a favore la leggibilit…

Mistranslations

"I learned a new word this week," wrote Randall Bart, "then I had to unlearn it. In an article on Problembar, the people supporting the reintroduction of bears in Italy and Austria were referred to as ambientalists. Was it a new word for people who support the reintroduction of species? I eventually determined that it's the Italian word for environmentalist (ambientalista) mistranslated."Fonte: Michael Quinion, World Wide Words
http://www.worldwidewords.org/nl/ctgw.htm#N5

Modello a tendere

Quanto è burocratica una lingua se hai bisogno della traduzione inglese per capirla?

Sto cercando di tradurre (in italiano chiaro) un testo sul sistema di valutazione del personale. Mi sono bloccata alla prima frase dove parla di

la messa a punto di un modello a tendere per la correlazione ...Mi sono fermata qui, a quel "modello a tendere" che mi fa sentire un'idiota per non avere idea di cosa sia esattamente. (Pare che i colleghi la trovino espressione chiara se non felice.)

Devo passare da proz per comprenderlo. Sfortunatamente non posso usare to-be per l'italiano.

A qualcuno viene in mente un'espressione migliore?

Tradurre le serie

Questa estate la crisi, nei diversi contesti in cui questa parola può essere intesa, ha colpito anche me. Ho reagito nel mio solito modo: mi sono chiusa nella mia bolla personale con la sola compagnia dei libri. Tanti libri, al ritmo di quasi uno al giorno. Fra questi diversi sono "in serie".

È da questa estate dunque che questo post si libbra nell'aria, senza che trovassi la voglia e il tempo di affrontare il tema :)

La traduzione di ogni romanzo, soprattutto "nuovo", si porta dietro un rischio inaspettato: che l'autore abbia in mente un seguito o una serie di seguiti. Le decisioni che prendiamo nel tradurre, infatti, rischiano di andare in conflitto con situazioni future non prevedibili.

Parallelamente, anche un autore consolidato, reso in italiano da un traduttore nuovo, se permette maggiori libertà, corre maggiori rischi. Non dimenticherò mai la "disperazione" di una redattrice di fronte alle migliaia di lettere di protesta per la pubblicazion…

Le nuove scritture

Oggi ho avuto il piacere di partecipare a una lezione seminariale di Luisa Carrada, ospite a Bologna della Regione Emilia-Romagna.

Non posso che confermare l'ottima impressione che mi ero fatta dai suoi libri e dalla lezione che avevo seguito all'Università di Roma III qualche anno fa.

Credo esistano poche persone capaci di catturare un pubblico così eterogeneo (per età e formazione) per oltre 4 ore. Non è letteralmente volata una mosca.

Di certo ha iniziato con una "notizia bomba" (ma solo per chi non la segue): non esiste la scrittura per il web.

Nerds

Segnalo un nuovo blog, molto nerd, dal titolo


Difference Operator
rickets, scurvy and other nerd deficiencies


Qualcuno vuole commentare? L'inglese intendo eh :-P

Top Blogs: ho fatto la mia scelta

Sul sito di Isa ho visto l'invito a votare i migliori blog della nostra categoria. Ho seguito il suo invito e ho votato il suo blog. ;)

Non so come ci sia finito anche il mio, soprattutto visto che la scelta è ardua. Oltre a Isa si trovano:
Il mestiere di scrivere
Brave New WordsA piè di paginaNaked TranslationTerminologia etc

Anglo-Franco-Canadese

Ho appena finito di leggere Sotto i venti di Nettuno di Fred Vargas e il linguaggio "inventato" dalla collega per rendere le differenze fra le lingue mi ha divertito molto. Mi sono naturalmente chiesta quanto si sia divertita (e quanto sia impazzita) nel tradurlo.

Non conosco il francese, né tantomeno il franco-canadese, ma mi chiedevo se qualcuno di voi mi può confermare che il canadese suona veramente così "strano".

Bulimia editoriale

Dopo due giorni avevo terminato i tre libri che mi ero portata dietro e ho dovuto ricorrere al prestito...comincio a pensare che sia una malattia anche questa

Diego De Silva, Non avevo capito nienteStephan Adeguy, La teoria delle nuvoleStephanie Meyer, TwilightDaniel Picouly, Il campo di nessunoFred Vargas, Chi è morto alzi la mano

LinkedIn suicida

Clamorosa gaffe di LinkedIn che ha inviato a tutti i traduttori una richiesta di partecipare a una inchiesta che in realtà nascondeva un'altra richiesta... matrioska style...

What type of incentive would you expect for translating LinkedIn site?
(check all that apply)
Upgraded LinkedIn accountsTranslation leader board recognition (You’re the #1 translator of LinkedIn in [language name] based on submitting [number] of translations!)Highlight your LinkedIn translation work on your LinkedIn profile (You’re the #1 translator of LinkedIn in [language name] )LinkedIn Translator Group MembershipI would want to do this because it’s funOther (please specify)
Immediate le reazioni con creazione del gruppo "Translators against Crowdsourcing by Commercial Businesses".

Si chiede l'immediata presenza di uno spin doctor al capezzale del moribondo.

È la crisi, baby!

La crisi economica, fra i tanti mali che comporta, ha -secondo me- il "pregio" di far risaltare i cattivi comportamenti in tutti noi.

Quasi tutti i traduttori hanno qualche problema a farsi pagare ma, come ho già detto, la cosa che più da fastidio è il nascondersi, il celare, il rifiutare il confronto. La crisi non crea, peggiora solo alcuni atteggiamenti.

A fine dicembre mi viene assegnata una traduzione che prevede un flusso costante di lavoro per un anno, forse un anno e mezzo. Il torrente, così denominato perché quello che ti dicono all'assegnazione - chissà perché - non corrisponde a quello che ti chiede/offre il PM, si è seccato del tutto in meno di 5 mesi.

Alla mia richiesta di informazioni mi è stato comunicato che il lavoro sarà svolto internamente. Perfetto, non è un problema e non mi suicido (e non mi rivolgo a un avvocato per mancato rispetto degli accordi).
Ma una cosa non la perdono: era così difficile prendere il telefono e dirmelo? Avrei accettato anche una m…

Plain language: quando il burocratichese si fa traduzione

Sta per andare online un nuovo sito, multilingue, di una pubblica amministrazione. (Il sito è stato fatto tradurre dalla ditta esterna che si è occupata della grafica.)
Nel caos degli ultimi controlli ci siamo accorti che manca la pagina dei credits in lingua inglese.
Capita. Non è un dramma. Chiediamo al referente del progetto e questo è ciò che è arrivato.

Credits
Editorial Coordination
Direction General of xxxx, xxx Region
Head of Communication:
tel. (senza prefisso di nazione....)
email:

Technical Coordination
Direction General of XXXX,xxx Region
Unit Information Systems
Manager:
email:

Lasciando perdere gli errori, quello che vorrei sottolineare è (IMHO) l'inutilità della traduzione di “titoli” (intesi in senso ampio). Se il valore della pagina è informativo, non ha senso rendere letteralmente i “nomi” di enti/titoli/PA ecc. Non abbiamo lo stesso apparato burocratico, non esiste dunque equivalenza.
Così come, romanzi a parte, non dovremmo tradurre il Secretary of State con il “corrispettiv…

Dancing on architecture

Ieri ho ricevuto la telefonata di una PM che mi chiedeva aiuto. Stava leggendo una traduzione e non capiva il testo. Non mi ha dato molte informazioni, se non che si tratta di un film o citazione da film (Playing by heart, con Sean Connery) .

Talking about love is like dancing on architectureVoleva capire significato e resa. Sul significato ho potuto aiutarla, è un modo per dire che [qualcosa] non è possibile. La resa naturalmente dipende da troppe cose (tipo di traduzione, oggetto tradotto, contesto ecc.)

La frase sembra essere una citazione di Steve Martin che a sua volta cita Monk. Significato a parte, ha senso tradurre una frase/citazione in modo letterale? Quali sono le vostre scelte?

Font: maschile o femminile?

Sto sfogliando il manuale di immagine coordinata di un ente pubblico. A pag. 26 leggo il titolo: la font istituzionale.

Confesso sono anni che mi arrovello, senza però aver mai affrontato seriamente la questione, font è maschile o femminile? (Licia?)

Così, di pancia, credo che la scelta dipenda dal tipo di definizione che si da all'inglese font.
Tipo di carattereSerie completa di caratteri

Credo di aver usato font prevalentemente al maschile ma, in effetti, sono tutt'altro che sicura.

Secondo voi qual è l'uso corretto?

Scienza e traduzione

Questa settimana Dario Bressanini, giornalista di Le Scienze, ha scritto sul suo blog, Scienza in cucina, un post dal titolo Bicarbonato, lievito chimico o baking soda?

Non so se conoscete o seguite i suoi articoli e i suoi post ma vi consiglio di leggere questo (che approfondisce un articolo apparso nel numero di maggio della rivista) perché accenna al problema (ormai stra' noto qui da noi) della resa delle ricette anglosassoni. Cito:

In molte ricette di origine anglosassone può capitare di trovare tra gli ingredienti la baking soda: altro non è che il bicarbonato di sodio. Può risultare però difficile tradurre completamente una ricetta americana perchè, oltre all’abitudine per noi italiani poco comune di misurare gli ingredienti in base al volume e non in base al peso, alcune materie prime possono avere una acidità diversa da quella dei prodotti equivalenti che troviamo in Italia. Il latticello ad esempio, o buttermilk, il residuo della produzione del burro, negli USA viene ulteri…

Da leggere

Segnalo molto brevemente due post usciti ieri, entrambi molto interessanti per qualsiasi traduttore.

Ricerca terminologica con Google
In About Translation c’è un intervento molto interessante su come usare i motori di ricerca e interpretare il numero dei risultati per scegliere la terminologia più appropriata in una lingua di arrivo: Terminology search and confirmation with Google. Sogni di qualità
Il commento di Isabella Massardo su un thread da seguire: "quantità e qualità nel mondo della traduzione e soprattutto nel settore GILT".Buona lettura

Parole con il dono dell'ubiquità

E' abbastanza normale che ognuno di noi abbia una serie di termini che usa in continuazione, una coperta di linus composta di parole. (Ho un collega, per esempio, che con molta cortesia mi chiede di rivedere i suoi lavori, la sua parola preferita è "pertanto" :)

Il fascino di una traduzione letteraria/editoriale si trova spesso in queste ricostruzioni, nello scoprire la trama di questa coperta e provare a ricrearla con un "uncinetto" diverso.

In altri campi, come quello tecnico, la presenza ripetuta di un lemma è in parte dovuto a una necessità di precisione millimetrica, in parte anche a una certa sciatteria linguistica (non sempre naturalmente). A volte invece è semplicemente una questione di gusto.

Il mio ultimo lavoro, appartenente al mondo della traduzione "grigia", è composto da una serie di schede che spiegano al lettore un disturbo medico o le proprietà di un alimento (Per gli studenti: no, non capitano sempre lavori interessanti...:). La parola …

Doppiaggio

Il doppiaggio e la traduzione cinematografica sono decisamente un mondo a parte con regole e canali completamente diversi.

Nella mente comune, tuttavia, dietro a un doppiatore c'è comunque un traduttore e quindi, se qualcosa non "suona" (letteralmente) bene, la colpa è mia (come unico rappresentante della categoria a portata di mano... suppongo).

Mi è in effetti capitato di sentire alcune castronerie (in tv) ma in genere al cinema sei così preso che, se ci sono, ti sfuggono. Casi come Millionaire (via Lia e a piè di pagina) sono - credo - abbastanza rari.

Ieri, tuttavia, mi sono dovuta "difendere" perché il mio compagno di merende all'uscita di Gran Torino continuava a bofonchiare contro "salvazione". Possibile che tutte le colpe del mondo (giusto per rimanere in tema) siano del povero traduttore?

Si, "salvazione" esiste. Può non piacere, ma è un termine esistente. Poi chiedo ai colleghi esperti se la scelta è dovuta a:

labiale da rispettare…

AdaLovelaceDay

Ada Lovelace was one of the world's first computer programmers, and one of the first people to see computers as more than just a machine for doing sums. She wrote programmes for Charles Babbage's Analytical Engine, a general-purpose computing machine, despite the fact that it was never built. She also wrote the very first description of a computer and of software.
PledgeBank


via Celine

Bottino

Ammirate anello di riciclo creato con tasto "canc"... :)

Girl Geek Dinner Bologna

La tenutaria di questo blog, con boy appresso, sabato sera va ad ascoltare lei al Girl Geek Dinner.

Ci sarà anche lei.

Of cups and teaspoons

Come amante della cucina, la capacità degli americani/australiani di cucinare basandosi sul volume, invece che sul peso, riesce sempre a stupirmi. Ammiro tutti quei misurini luccicanti che indicano
1/2 tsp/tbsp/cup3/4 tsp/tbsp/cup1 tsp/tbsp/cupNe ho una serie anche io. Mi rendo conto che è solo questione di abitudini ma mi sembra più difficile e in un certo senso quasi meno scientifico. Anche se a essere sinceri un tempo anche da noi le ricette erano a "occhio". (La pasta in casa si fa ancora partendo dalle uova.)

Come traduttore trovo questa stessa capacità un incubo. Datemi la malattia più rara, ho comunque la possibilità di arrivare a una sua resa tramite la rete personale di amici (di amici di amici), se non tramite la rete internet.

Datemi una ricetta da tradurre e i miei mal di testa si decuplicano. La maggior parte delle persone pensa a noi traduttori "come quelli che traducono - magari male - un romanzo" ma i romanzi sono solo una minima parte di ciò che si tr…

L'italiano e le sue regole

Come traduttori, tutti noi ci siamo trovati a dover approfondire alcuni aspetti della nostra lingua madre. Anche senza essere comunicatori di professione dobbiamo conoscere le regole per sapere quando infrangerle. (Naturalmente nel nostro caso si tratta più che altro di sapere quando altri rompono quali regole e come rendere questa rottura in una lingua sempre e comunque altra.)

A volte, tuttavia, ho la sensazione di essermi trasformata in un mastino (più che un watchdog) della lingua, anche fuori dal mio lavoro.

Quando leggo mi saltano all'occhio senza sosta tutta quella serie di peccati, forse solo veniali, ma che mi fa sospettare un po' della casa editrice (perché si sente la mancanza di un redattore).
I testi sono interessanti, scritti bene, su argomenti che segui (Artuso - Mason, La nuova comunicazione interna, FrancoAngeli, 2008). Eppure mi irrita la lista di (più o meno in ordine di frequenza):
, ecca cuirefusiIo eliminerei anche "ad esempio" ma mi rendo conto che…

Tuxedo moon cat

Non mi ero mai accorta che esistesse una razza felina di nome "tuxedo".

Ringrazio Licia per la segnalazione.



Quando smetto di ridere ci risentiamo

Breads and roses

A volte, in questo lavoro, ci si chiede se le parole più che pietre siano soprammobili. Usate come riempitivo.

Ho già affrontato in altri post la questione delle gabbie, di come sia difficile far rientrare un testo italiano in una gabbia fisica preparata per una lingua diversa.

Se mi permettete, è un po' come cercare di far entrare una donna di taglia 46 in una taglia 42. Non che sia impossibile, naturalmente, semplicemente dipende... :)

Molto raramente si ha un problema diverso, quello di eliminare "grassi" dall'originale. Povere parole messe li a fare da cuscinetto e rimpolpare un palo per farlo passare da donna. (Giusto per rimanere in tema...) Elenchi di sinonimi, usati al posto dello spazio bianco (perché non diventi eccessivo, perché non faccia pensare a scarsità di idee, perché...)

Certo la situazione si complica quando in due elenchi di "opposti" si trovano parole invece "simili". Se il pumpernickel, per esempio, è un pane di farina integrale …

Meet the Editor (seconda parte)

L'altra esperienza che voglio ricordare riguarda un caso completamente differente da quello visto nella prima puntata.Questa volta ho lavorato fianco a fianco con i traduttori, peraltro per un corso a livello elementare di lingue.Uno era capace, attento, gentile, pronto alla collaborazione e al confronto, a eventuali approfondimenti nella ricerca quando sorgevano dubbi; l'altra era l'esatto opposto (sic e ahimè): la prima frase che mi rivolse fu: la "e" di "perché" è aperta, l'accento è grave, e io osavo forse contraddirla? Si era laureata in linguistica! E via così di amenità in amenità: alla resa dei conti, ho tradotto io parte del corso (aveva reso alcuni passaggi e frasi con modi di dire bolognesi!) e i due terzi buoni del dizionario generale e del dizionario gastronomico finali. Senza menzionare la fonetica, a proposito della quale avrebbe scritto che il "th" si pronuncia con la "z" sonora, alla romagnola.
Al di là di questi …

Meet the Editor

La traduzione vista da un redattore (I parte)

Mi è stato gentilmente richiesto da Marcella di parlare dei rapporti che ho allacciato con varie figure di traduttori nel corso delle mie esperienze di redattore.

Mi è subito venuto in mente, tuttavia, che più che di traduttori avrei potuto parlare di traduzioni, in una boutade d'esordio che tra le righe nasconde già un disagio.
La prima puntata di questo lungo post finirà dunque con il vertere maggiormente sulle realtà al di sopra di queste due figure, realtà concrete ma a sua volta rappresentazioni di un meccanismo malfunzionante e vizioso.
La seconda puntata cercherà invece di essere più attinente alla proposta di Marcella.

Per la maggior parte dei lavori di redazione che ho svolto, quelli nello specifico che hanno previsto la sistemazione in una lingua italiana più fluente di testi tradotti dall'inglese, specie tecnici/scientifici (scolastici o universitari), mi venivano inviati i file su cui lavorare, e che a mia volta avrei dovuto…
(c) Marcello Cottone