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Visualizzazione dei post con l'etichetta teoria

Can food really be translated from one culture to another? A guest post by Louise Taylor

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Food is one of the most fascinating aspects of any culture. For those who like to travel, sampling the tastes and scents of another country is a key part of beginning to understand that society. Many holidaymakers seek to recreate the foods they’ve eaten on their travels once they’re back home, only to find that the dish they’ve created doesn’t taste quite like it should. Even with the perfect ingredients, attempting to translate a recipe from one culture to another can be difficult. Localized food. Photo: Eleonora An English person can cook a recipe following the instructions in a Spanish cookbook. However, that English cook won’t have the benefit of having grown up with the deep history of Spanish cuisine. They won’t have smelled simmering pots and been given titbits whilst getting under their mother’s feet in a Spanish kitchen. This can cause problems for even the most celebrated chefs – the UK’s Jamie Oliver managed to offend almost the whole of Spain when he included c...

Il gran rifiuto

Questo post di Alice mi ha fatto sorridere. Ho vissuto situazioni veramente difficili, al limite dell'assurdo, perché alcune persone hanno vissuto questo semplice principio professionale come un "gran rifiuto". E persino in famiglia ci sono state discussioni anche accese quando, di fronte a una richiesta di traduzione verso l'inglese, ho risposto no, non si fa. Ad Alice la mia solidarietà e ai passanti un consiglio, leggete il post spiega in maniera chiara perché è assurdo chiedere a un italiano di tradurre verso una lingua che non è la sua.

Cos'è un traduttore?

Oggi ho ricevuto nella mail di ufficio questo messaggio di spam. Sono un'insegnante di lingue nelle scuole statali superiori e medie. Con la presente vorrei offrire la mia professionalità per servizi di traduzione di testi da e verso inglese/spagnolo/italiano/francese. Ho ampia esperienza nel settore, avendo collaborato con aziende, professionisti e studi su tutto il territorio nazionale, in vari ambiti linguistici (turismo, diritto, istruzione, informatica e web). Potete contattarmi in risposta alla presente o all'indirizzo e-mail ... Nella speranza che il mio messaggio non vi abbia arrecato disturbo, porgo cordiali saluti.   Non ho idea di chi sia la persona che ha scritto né se questo sia un semplice messaggio di spam o altro.  Mi è servito comunque da spunto per pensare cosa faccia un traduttore o la professionalità di questo lavoro. Non entro nella vecchia diatriba se l'unico vero tradutttore sia quello uscito dalla scuola di specializzazione in traduzione. :)...

La traduzione giuridica

Interrompo i lunghi mesi di silenzio per parlare di una questione sui cui credo ci sia un dibattito mai chiuso: le traduzioni giuridiche. Le scuole di pensiero sono diverse: c'è chi dice che si tratti di traduzione tecnica, sì specializzata, ma affrontabile da un qualsiasi traduttore esperto, chi pensa debba essere affrontata solo da giuristi. Come sempre da queste parti la risposta è: dipende. Per favore non abbandonate l'aula in segno di protesta. :) Una traduzione giuridica è prima di tutto una traduzione e quindi non è mai impossibile. I problemi sono legati, come sempre, a contesto e uso. La prima cosa da chiarire con il committente (e quindi con se stessi) è l'uso della traduzione. Un contratto è, e sarà sempre, legato alla normativa del paese di provenienza. Io, traduttore, non potrò mai creare un contratto che sia valido anche nel paese di destinazione. Non si può parlare, come nel caso della localizzazione, di adattamento. Non c'è adattamento che teng...

creme, passati, vellutate e zuppe

In un post, Non solo zuppe , Licia chiedeva come rendere al meglio il termine soup che, nella cucina anglosassone, ha diversi volti (e diverse forme: thin/thick, in base alla consistenza, cold/hot, vegetable/meat ecc.). La traduzione in italiano non è così lineare (e quando mai?). Soup, infatti, può essere sia un passato (o crema o vellutata) sia una minestra. Può essere però anche simile a uno stufato se contiene carne, anche se in genere, rispetto a uno stufato classico, lo stew , le soup sono sempre più brodose. Per capire come rendere il titolo della ricetta, la prima cosa da fare è guardare gli ingredienti e il metodo di cottura. Poi bisogna sapere cosa sono creme, vellutate, passati e simili. Queste sono le definizioni del DeMauro. Vellutata : passato di verdura molto cremoso, specialmente a base di piselli, asparagi e simili. Crema : passato di legumi o altri vegetali, crema di piselli, di carote. Passato : minestra costituita da verdure, patate o legumi lessi, schi...

La traduzione enogastronomica

Mercoledì pomeriggio ho passato qualche ora molto piacevole in compagnia di Luca, Marina e i colleghi iscritti al corso di traduzione enogastronomica . Luca ha trasformato i miei appunti e le immagini di esempio in un file di presentazione , molto gradevole, che ho caricato sul sito . Abbiamo chiacchierato sui temi:

The girl with a dirty mouth

Il post di Ilaria , Terms of abuse , mi dà la possibilità di riprendere a parlare di traduzione, dopo un lungo periodo di "blocco del traduttore" causato da impegni di lavoro esclusivamente sul versante web. Le differenze fra le lingue iniziano immediatamente: noi parliamo comunemente di parolacce, loro di swear word . Noi enfatizziamo l'infantilismo, loro l'aspetto profano. Da qui inizia una caduta libera. I false friends dominano il campo, i "calchi" si sprecano e i significati partono per la tangente. Trovo altri due problemi nella resa delle f-words , l'impatto dello slang, che spesso dimentichiamo, e il passare del tempo. Termini inaccettabili con il tempo appunto diventano blandi. Ho un amico, oggi cinquantenne, che un tempo potevi insultare come volevi tranne chiamandolo bastardo . Non è l'insulto alla madre, ma una questione politica. Per lui il termine era associato a una ben definita area politica e quindi inaccettabile. Per la mia g...

La traduzione dei libri di salute

"Le collane "salute e benessere": alcune note sulle potenziali difficoltà traduttive", articolo di Ilaria Dal Brun.

Tradurre le serie

Questa estate la crisi, nei diversi contesti in cui questa parola può essere intesa, ha colpito anche me. Ho reagito nel mio solito modo: mi sono chiusa nella mia bolla personale con la sola compagnia dei libri. Tanti libri, al ritmo di quasi uno al giorno. Fra questi diversi sono "in serie". È da questa estate dunque che questo post si libbra nell'aria, senza che trovassi la voglia e il tempo di affrontare il tema :) La traduzione di ogni romanzo, soprattutto "nuovo", si porta dietro un rischio inaspettato: che l'autore abbia in mente un seguito o una serie di seguiti. Le decisioni che prendiamo nel tradurre, infatti, rischiano di andare in conflitto con situazioni future non prevedibili. Parallelamente, anche un autore consolidato, reso in italiano da un traduttore nuovo, se permette maggiori libertà, corre maggiori rischi. Non dimenticherò mai la "disperazione" di una redattrice di fronte alle migliaia di lettere di protesta per la pubblic...

Parole con il dono dell'ubiquità

E' abbastanza normale che ognuno di noi abbia una serie di termini che usa in continuazione, una coperta di linus composta di parole. (Ho un collega, per esempio, che con molta cortesia mi chiede di rivedere i suoi lavori, la sua parola preferita è "pertanto" :) Il fascino di una traduzione letteraria/editoriale si trova spesso in queste ricostruzioni, nello scoprire la trama di questa coperta e provare a ricrearla con un "uncinetto" diverso. In altri campi, come quello tecnico, la presenza ripetuta di un lemma è in parte dovuto a una necessità di precisione millimetrica, in parte anche a una certa sciatteria linguistica (non sempre naturalmente). A volte invece è semplicemente una questione di gusto. Il mio ultimo lavoro, appartenente al mondo della traduzione "grigia", è composto da una serie di schede che spiegano al lettore un disturbo medico o le proprietà di un alimento (Per gli studenti: no, non capitano sempre lavori interessanti...:). La parol...

Esistono lavori facili?

Vista la richiesta esplicita di risposta a un commento del post precedente, lascio i miei due cents. Partiamo dalla prima domanda. Esistono lavori facili? Si e no. Quello che dice Luigi è corretto ma non è tutto. Ho già notato altre volte la tendenza nel suo modo di esprimersi a essere molto (troppo?:-) netto. Non esistono, nella realtà, lame così affilate. Perché la lingua è sfumatura. Anche in un sfogo molto banale come il mio, sotto c'è molto di più di ciò che appare. Personalmente quando parlo di lavoro facile, non intendo che l'argomento è mio e quindi sarà un gioco da ragazzi. Questo genere di semplicità potrà essere vera in altri campi (forse anche la traduzione tecnica, in parte) ma in genere è pericolosa in ambito letterario. La difficoltà non è solo terminologica, ma di stile, di ambientazione ecc ecc. Questo in generale. Nello specifico, non intendevo, come sembra sottintendere Luigi con il suo commento, che il lavoro sarà difficile perché *non è il mio campo/non ne ...