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kindle: un punto di vista

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UPDATE: Per un altro punto di vista (in inglese), potete leggere quello che ha da dire Andrys Basten. Il 28 ottobre è arrivato nelle mie mani il kindle 2 International. Dopo 2 settimane di uso abbastanza intenso, come hanno chiesto amici e colleghi, provo a esprimere un parere. Provo con un bilancio "alla vecchia maniera", fra aspetti positivi e negativi e lascio a voi la decisione finale. A favore Il kindle, come gli altri ebook reader, ha il netto vantaggio di permettere un enorme risparmio di spazio. Può contenere 1,5 giga di materiali. Non so quantificare in termini di volumi, Amazon parla di 1.500, ma posso pensare che nel caso di romanzi e saggi la cifra possa salire. (I 33 testi al momento presenti nel mio kindle non arrivano a 1 MB l'uno neanche per errore.) Volendo essere ottimisti si può pensare anche che sia un modo per risparmiare risorse: legno, acqua (non credo energia), dopo aver "ammortizzato" lo stesso kindle. Decisamente a favore...

Appuntamento venerdì 6 novembre

Venerdì 6 sarò in Sala Borsa ad ascoltare lei ( I'm the content industry ) allo User Camp . Il tema del camp è "Salva l'utente che è in te". Chi si trovasse da queste parti è invitato a unirsi a noi (potremmo anche organizzare una puntata da Terzi.. :)

Il caso Rowling vs Ark: traduzione e diritto d'autore

Secondo appuntamento con Il Taccuino di Traduzione di Isabella Massardo: intervistiamo Elvira Berlingieri , giurista esperta in diritto d'autore, sul caso Rowling vs Ark.

Diritto (o rovescio?) d'autore

Nella traduzione (un'opera derivata) il diritto d'autore viene spesso ignorato sia negli aspetti economici sia morali. Conosco un solo caso di traduttore cui spettano le royalties (spero non sia l'unico), per il resto siamo quasi tutti pagati "a cottimo" per il lavoro e lì finisce. Il diritto morale, tuttavia, non è meno importante ed è anche quello più spesso ignorato o calpestato. Anni fa è successo anche a me: tutti i volumi da me tradotti per la Könemann sono stati ripubblicati da una casa editrice italiana cancellando il mio nome come "autore" della traduzione. Oggi, sfogliando un libro mi sono accorta che la situazione si ripete, e forse anche più di quello che credo: qualcuno ha tradotto questo testo dall'inglese ma del suo nome non c'è traccia. Perché? Si tratta di una traduzione automatica? Non credo. Allora perché non rispettare il lavoro altrui? Soprattutto quando è un obbligo di legge . Il diritto morale è irrinunciabile , inalienab...

Legalità

Qualche tempo fa mi sono accorta che una casa editrice italiana aveva ripubblicato dei libri (di cucina ) da me tradotti. Eliminandomi. Ho parlato con diversi avvocati, specializzati in diritto d'autore, e c'è chi mi dice di denunciarli immediatamente, chi mi dice che non vale la pena (perché ne blocco la diffusione ma non è detto che vedrei una lira). Io non so che fare. Se avessi i soldi li denuncerei immediatamente, anche senza un ritorno economico. È una questione di moralità (dei miei diritti, appunto).