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Le citazioni della Bibbia in traduzione

Credo che un "problema" risaputo nel campo sia che il traduttore editoriale e letterario debba avere conoscenze enciclopediche. 1 Un esempio lampante sono le citazioni bibliche spesso presenti nei testi anglosassoni. Per un traduttore ci sono diverse difficoltà, non da ultima quella di riconoscerle come tali. In base alla complessità e al tipo di testo, inoltre, dovrebbe scegliere la traduzione (perché la Bibbia è una traduzione continua) più vicina al periodo del testo originale. Forse meno evidente è la cecità che ci portiamo dietro in quanto fedeli (o per lo meno cresciuti in una fede). Le conoscenze di primo livello in ambito religioso, infatti, sono colorate dalla fede in cui si è cresciuti. Quanti sono veramente consapevoli, per esempio, che il Nuovo testamento non è parte della Bibbia? La maggior parte dei cristiani, di qualsiasi denominazione, lo considera la parte "nuova" appunto della Bibbia (Antico testamento). Più complesso, invece, il problema ...

So long, Douglas Adams, and thanks for all the books

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Towel Day 2011 http://www.douglasadams.com/ Douglas Adams on The Guardian Douglas Adams on Wikipedia

The lost art of editing

The lost art of editing The long, boozy lunches and smoke-filled parties are now part of publishing's past, but has rigorous line-by-line editing of books been lost too, a casualty of the demands of sales and publicity? Alex Clark

Buon compleanno, Jane

Jane Austen è una fra le autrici che preferisco. L'ironia dei suoi libri è portentosa e fra questi, Pride and Prejudice è quello che adoro maggiormente. Se anche non amate la letteratura inglese,come resistere a questo incipit? Ii is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune, must be in want of a wife. 

Translation in Practice

Marina segnala, dopo averlo letto e apprezzato, un testo per gli aspiranti traduttori: Translation in Practice , gli atti del congresso dei traduttori anglo-americani (Londra, febbraio 2008). (via Ilaria )

Kindle: un uso professionale

Parto dallo spunto che mi ha dato Isa in un commento per affrontare un possibile uso professionale del Kindle. Ne parlavo qualche giorno con il mio capo che, appunto, vede gli e-book reader soprattutto in ambito lavorativo. Sinceramente, al momento, non riesco a vedere come mi potrebbe essere utile nel lavoro, né come traduttore né come comunicatore pubblico. In genere non ho bisogno di portarmi dietro i testi (o almeno non così tanti da giustificare un reader), né credo sia sfruttabile per dizionari e enciclopedie (se esistessero). Maledico abbastanza i cd/dvd-rom attuali, sapendo che, nella maggior parte dei casi, perdo soldi e strumenti ogni qual volta che aggiorno il sistema operativo. (L'ultima è di qualche settimana fa, nel passaggio a Snow Leopard, ho perso l'Enciclopedia Britannica. Ho il terrore di lasciare XP per paura di perdere tutti gli strumenti cui sono abituata... :) Il problema sarebbe lo stesso con il kindle con in pi? lo svantaggio di un microschermo. ...

kindle: un punto di vista

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UPDATE: Per un altro punto di vista (in inglese), potete leggere quello che ha da dire Andrys Basten. Il 28 ottobre è arrivato nelle mie mani il kindle 2 International. Dopo 2 settimane di uso abbastanza intenso, come hanno chiesto amici e colleghi, provo a esprimere un parere. Provo con un bilancio "alla vecchia maniera", fra aspetti positivi e negativi e lascio a voi la decisione finale. A favore Il kindle, come gli altri ebook reader, ha il netto vantaggio di permettere un enorme risparmio di spazio. Può contenere 1,5 giga di materiali. Non so quantificare in termini di volumi, Amazon parla di 1.500, ma posso pensare che nel caso di romanzi e saggi la cifra possa salire. (I 33 testi al momento presenti nel mio kindle non arrivano a 1 MB l'uno neanche per errore.) Volendo essere ottimisti si può pensare anche che sia un modo per risparmiare risorse: legno, acqua (non credo energia), dopo aver "ammortizzato" lo stesso kindle. Decisamente a favore...

Tradurre le serie

Questa estate la crisi, nei diversi contesti in cui questa parola può essere intesa, ha colpito anche me. Ho reagito nel mio solito modo: mi sono chiusa nella mia bolla personale con la sola compagnia dei libri. Tanti libri, al ritmo di quasi uno al giorno. Fra questi diversi sono "in serie". È da questa estate dunque che questo post si libbra nell'aria, senza che trovassi la voglia e il tempo di affrontare il tema :) La traduzione di ogni romanzo, soprattutto "nuovo", si porta dietro un rischio inaspettato: che l'autore abbia in mente un seguito o una serie di seguiti. Le decisioni che prendiamo nel tradurre, infatti, rischiano di andare in conflitto con situazioni future non prevedibili. Parallelamente, anche un autore consolidato, reso in italiano da un traduttore nuovo, se permette maggiori libertà, corre maggiori rischi. Non dimenticherò mai la "disperazione" di una redattrice di fronte alle migliaia di lettere di protesta per la pubblic...

Anglo-Franco-Canadese

Ho appena finito di leggere Sotto i venti di Nettuno di Fred Vargas e il linguaggio "inventato" dalla collega per rendere le differenze fra le lingue mi ha divertito molto. Mi sono naturalmente chiesta quanto si sia divertita (e quanto sia impazzita) nel tradurlo. Non conosco il francese, né tantomeno il franco-canadese, ma mi chiedevo se qualcuno di voi mi può confermare che il canadese suona veramente così "strano".

Bulimia editoriale

Dopo due giorni avevo terminato i tre libri che mi ero portata dietro e ho dovuto ricorrere al prestito...comincio a pensare che sia una malattia anche questa Diego De Silva, Non avevo capito niente Stephan Adeguy, La teoria delle nuvole Stephanie Meyer, Twilight Daniel Picouly, Il campo di nessuno Fred Vargas, C hi è morto alzi la mano

L'italiano e le sue regole

Come traduttori, tutti noi ci siamo trovati a dover approfondire alcuni aspetti della nostra lingua madre. Anche senza essere comunicatori di professione dobbiamo conoscere le regole per sapere quando infrangerle. (Naturalmente nel nostro caso si tratta più che altro di sapere quando altri rompono quali regole e come rendere questa rottura in una lingua sempre e comunque altra .) A volte, tuttavia, ho la sensazione di essermi trasformata in un mastino (più che un watchdog ) della lingua, anche fuori dal mio lavoro. Quando leggo mi saltano all'occhio senza sosta tutta quella serie di peccati, forse solo veniali, ma che mi fa sospettare un po' della casa editrice (perché si sente la mancanza di un redattore). I testi sono interessanti, scritti bene, su argomenti che segui (Artuso - Mason, La nuova comunicazione interna , FrancoAngeli, 2008). Eppure mi irrita la lista di (più o meno in ordine di frequenza): , ecc a cui refusi Io eliminerei anche "ad esempio" ma mi rendo ...

Eponimi in cucina

Ringrazio Isa per aver ospitato un altro episodio di Edible Idiom: Eponimi in cucina (e naturalmente Licia per avermi dato l'idea).

Ripley's

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Che ci crediate o no, è stato pubblicato.

Manuale eGroupWare online e in pdf

Ho caricato online il primo livello del manuale di eGroupWare . Piano piano spero che tutte le pagine tradotte possano essere inserite nel wiki. (Per chi preferisse invece la vecchia e comoda carta, ho preparato un pdf. ) Se volete sapere cos'è eGroupWare, scaricate l' indice .

Legge 2.0

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Conosco l' autrice e soprattutto la sua capacità di far comprendere a tutti le assurdità difficoltà del mondo giuridico. Mi ha spiegato a voce, con pazienza, più volte (molte volte) i temi che adesso ha affrontato in un volume edito da Apogeo : Legge 2.0 . E' uscito ieri, non ho ancora fatto in tempo ad acquistarlo. Di una cosa sono certa però, sarà sicuramente all'altezza delle aspettative. Permettetemi di consigliarvelo, se avete un interesse (anche minimo) sul web, se vi state chiedendo se potete fare questo o quello, se volete sapere qualcosa di più sulla riservatezza. Elvira Berlingieri, Legge 2.0. Il web tra legislazione e giurisprudenza , Apogeo 2008 Pagine 336 ISBN: 9788850327799 Se vi interessa, potete scaricare l’ indice e l’ introduzione in pdf.

Manuale eGroupWare

La prima parte del manuale è terminata e speriamo a breve di inserirla nel wiki ufficiale . Si tratta della presentazione di ogni modulo (1-24, eccetto il 2 Installazione) e dei capitoli su: Agenda Rubrica FelaMiMail Attività Spero a breve di finire anche Gestione Progetti e News che verranno sottoposti a revisione, per poi tornare da me e subire (in genere) una pesante riscrittura :) Sto tuttavia pensando di fermare i due lavori e tradurre le pagine dedicate al wiki per poter aiutare i ragazzi che si sono offerti a inserire i testi. Contrariamente a quello che pensavo, infatti, un wiki non è così semplice come appare. O meglio, non lo è uno multilingue che deve mantenere una struttura intrecciata fra le varie versioni.

Il mestiere di riflettere

Era mia intenzione lanciarmi in una recensione del libro di Chiara, Il mestiere di riflettere . Dico era, perché quando sono andata nell'unica libreria che lo aveva in catalogo, dopo circa 15 minuti si sono arresi e hanno confessato. "Ci dispiace, è andato smarrito ." Mumble , traduzione automatica in corso, mumble, mumble ... ah si! Ciulato, rubato, fregato... Urca. Beh, in fondo anche questo è un complimento...è così bello che qualcuno ha sentito il bisogno di prenderselo. Complimenti ragazze!

Il romanzo misterioso

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Il 23 maggio arriva il libreria il romanzo misterioso James Rolling, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, Editrice Nord, 2008

Ripley's Believe it or not

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Traduzione a più mani con una sola grossa difficoltà: microtesti di poche righe chiusi in gabbie rigide. Sintesi obbligatoria e tanti giochi di parole per i titoletti. Ci sarebbe un'altra difficoltà... non è un libro molto interessante...ma non posso dirlo a voce alta. :-P

Il mestiere di scrivere

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Se non fosse nata, avremmo dovuto crearla.