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Hung parliament: no, non è appeso

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Viste le elezioni di ieri e i commenti dei giornalisti italiani vi ripropongo un vecchio post: https://vita-agra.blogspot.it/2010/05/hung-parliament.html Consiglio anche di leggere il post di Licia che spiega perché Trump, per quanto idiota, non abbia chiesto lealtà, ma fedeltà come a un vassallo... (c) The Guardian

Link salad

Spunti interessanti per una giornata piovosa: Uno s peciale del Portale Treccani sulla finta lingua dei doppiaggi (via Licia) Woody Allen, l’amore e il violino di Nerone (sempre sul tema la lingua dei film) Della serie i dubbi esistenziali: 20 Rules About Subject-Verb Agreement Sintassi più semplice, lessico più ricco Il mestiere di scrivere IT: per i possessori di Mac (Il Disinformatico) Apple rilascia l'aggiornamento di Java contro il malware scavalcapassword

Webinar sulla terminologia

In attesa della seconda conversazione, questa volta alcolica , del webinar sulla traduzione enogastronomica, vi segnalo che anche Licia sarà online con un webinar il 19 e 26 marzo. Per maggiori informazioni, visita il sito di Langue&Parole . Il lavoro e la specializzazione di Licia sono molto rari, vi invito a seguirla.

L'olio nei testi salutistici

Cortesemente Ilaria ospita un mio post sulla resa di oil  nei testi salutistici. I testi di cucina salutistica stranieri pongono al traduttore la questione di quanto intervenire nella resa in italiano dei termini alimentari. La terminologia, infatti, ha sempre un lato culturale che non si può mai evitare. Prendiamo per esempio un termine apparentemente semplice come oil . Nei libri salutistici, soprattutto stranieri, c'è sempre un'enfasi particolare verso l'abbandono o il minor uso di burro a favore degli oli vegetali. In questi casi la terminologia è di resa relativamente semplice ma le connotazioni devono essere valutare con cura. Se per uno straniero si può parlare semplicemente di olive oil , per un italiano la scelta è più ampia (dall'extravergine alla sansa). Certo "olio di oliva" è una scelta valida ma, in base alla tipologia di testo (e a quanto spingere sull'aspetto salutistico), il traduttore può decidere di renderlo con olio extravergin...

La traduzione automatica

Ilaria, ospite di una collega , racconta le traduzioni automatiche .

Il problema dello zucchero: seconda parte di Ilaria Dal Brun

Accogliendo l'invito di Marcella, premetto che io lavoro su libri di salute e benessere, che in genere passano in rassegna vari alimenti classificandoli come benefici o dannosi per la salute. Lo zucchero compare spesso e volentieri tra i secondi, pur con una serie di distinzioni, dai confini purtroppo o per fortuna non sempre netti. Ecco dunque i tipi di zucchero con cui ho avuto a che fare: Sucre de canne complet . Zucchero integrale di canna. Da come la vedo io, con "sucre de canne complet" un autore ha in mente un prodotto specifico, generalmente succo di canna da zucchero nel quale è stata fatta evaporare l'acqua ma che non è stato sottoposto a processi di cristallizzazione e raffinazione. Dicevo che un autore ha in mente un prodotto specifico? Sì, ma non sempre, perché purtroppo non tutti distinguono tra "complet" e il famigerato (per il traduttore) "sucre roux". Sucre roux . zucchero di colore rossiccio. Nei libri di salute ...

OT: le donne in Egitto

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Dal post di Lia, le foto delle donne in Egitto

Il/La font: la risposta di Licia

Sulla prima questione mi riproponevo di aggiungere un commento ma mi sono resa conto che sarebbe diventato troppo lungo e così ho scritto un post: Font, typeface, famiglie e tipi di carattere . Purtroppo la terminologia inglese usata in ambito informatico, dove immagino l'abbia trovata il lettore, è alquanto arbitraria ( typeface e font possono indicare due concetti diversi ma possono anche essere sinonimi). Fare riferimento all'etimologia e all'uso originario dei termini (ad es. in questo caso la singola cassa tipografica) non sempre aiuta perché quando alcuni termini specializzati vengono adottati in ambito informatico può esserci uno slittamento di significato che fa assumere loro accezioni proprie. In conclusione, in questo caso direi che non si può determinare il termine italiano che meglio renda typeface se prima non è stato identificato il concetto espresso dal termine inglese in quello specifico contesto e che soluzioni sono state adottate per i conc...

Taccuino di traduzione 3.0

Aggiornate i link, Isabella ha rifatto il look al sito e ha spostato il blog: http://www.massardo.com/index.php/category/blog/

Facebook e la saggezza delle folle

Due link sugli effetti del crowdsourcing, il primo di un "tecnico", il secondo di un traduttore. I risultati non cambiano :) Il disinformatico (Paolo Attivissimo) Facebook e la saggezza delle folle   Terminologia etc (Licia Corbolante) Scherzetti (o scherzacci) della localizzazione

Do you speak foreign?

Segnalo rapidamente un articolo del Guardian : Do you speak foreign? If each human language reflects a different way of thinking, we should do more to preserve dying tongues – and learn a new language ourselves

Perils of translation

Michael Quinion affronta ogni settimana dubbi linguistici veramente amletici. Questa settimana un suo lettore chiede cosa mai sia una "cupboard de mutation". Con il solito garbo Quinion riflette sulle possibili origini di questa espressione particolare e inedita e ne deduce che la causa è una traduzione.... andata a male.  Dall' ultimo numero di World Wide Words E-Magazine. Perils of translation Aniruddh Sankaran is a member of an on line forum for frequent flyers. Earlier this week, another member asked about a sign he’d seen on the Web site of Mumbai Airport: cupboard de mutation. A Web search finds only one other example, at Kolkata airport: “Money and communications: There are banks and cupboard de mutation in the terminals. A announce charge is also untaken.” What is this odd phrase? I’m fairly sure, based on the context and the poor English of the Kolkata example, that somebody has made a hash of translating the standard international term bureau de change...

Top 100 Language Blogs 2010 – Vote for Language Professionals

Anche quest'anno è il momento di votare i blog linguistici che seguite e amate. Al solito la scelta è dura, per esempio, fra Il mestiere di scrivere Terminologia etc Naked Translations Questo è il link per votare: http://www.lexiophiles.com/language-blog-toplist/top-100-language-blogs-2010-vote-for-language-professionals Io ho scelto Licia.

Hung parliament

Consiglio di leggere il post di Licia sulla "traduzione" italiana di hung parliament . (A chi ricorda l'insediamento di Obama?) Per la cronaca, non credo esista una traduzione facile di questa espressione. Il termine indica una maggioranza relativa che, in un sistema bipolare (non bipartitico) causa uno stallo, l'impossibilità appunto di avere una tipica maggioranza assoluta. Nei precedenti casi di parlamento senza maggioranze, dopo un breve governo "nazionale" si è tornato a votare. Un commento indica la possibilità di tradurre con in bilico che, in effetti, indica bene il significato letterale ed etimologico di hung (in sospeso). Il "problema" con in bilico, se di problema si tratta, è che perdiamo il concetto politico. Una situazione in bilico si risolve, alla fine, la palla o va a destra o va a sinitra. Un hung parliament, come una hung jury , invece sottintende il fallimento, il dover rifare tutto: processo o voto che sia. Poiché s...

Le tariffe viste dagli altri

Era un po' che non tiravo fuori il vecchio lamento del traduttore :D Questa volta lo fa Percy Balemans per me: Worst excuses to keep your rates low . Mi piacerebbe poter dire che non mi sono piegata mai ad alcuna di queste. Ma preferirei essere sincera.

La traduzione in lingua

Mentre giocavo con il layout del blog e ne controllavo link e struttura, sono "inciampata" in un post di Brave New Words sulla traduzione fra inglese americano e inglese britannico nella letteratura per ragazzi. Non è la prima volta che ne accenna ma sono interessanti anche i commenti e le reazioni al post.

Is there too much swearing in the Guardian?

Dai link di Isabella Massardo un articolo del Guardian per rimanere nel tema i taboo nella lingua. http://www.guardian.co.uk/media/mind-your-language/2010/apr/14/swearing-guardian

Google e la privacy

Elvira è tornata. Vi consiglio di leggere sia l'articolo su Apogeo.com sia il suo post "The Google Files in Italy, a short summary about the trial, two or three notes and some misconceptions".

La traduzione dei libri di salute

"Le collane "salute e benessere": alcune note sulle potenziali difficoltà traduttive", articolo di Ilaria Dal Brun.

Appuntamento venerdì 6 novembre

Venerdì 6 sarò in Sala Borsa ad ascoltare lei ( I'm the content industry ) allo User Camp . Il tema del camp è "Salva l'utente che è in te". Chi si trovasse da queste parti è invitato a unirsi a noi (potremmo anche organizzare una puntata da Terzi.. :)