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Visualizzazione dei post con l'etichetta vita di un traduttore

La nota del traduttore: quando è troppo?*

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Foto di Eleonora Sono a pagina 33 di un manuale di scrittura appena acquistato e alla terza nota del traduttore che mi lascia perplessa... Alla prima ho sollevato un sopracciglio, alla seconda sono sbottata, alla terza mi sono sentita un po' offesa... Le note del traduttore sono per qualcuno un insulto, per altri inutili, altri ancora vi giurano sopra. Io in genere sto nel mezzo. La mia risposta classica è (ormai lo sapete perfettamente): dipende! Ma ammetto che questa volta sono perplessa, e mi chiedo se questa mia sensazione dipende dalla mia esperienza o dalla mia età... White paper . La prima nota mi spiega cosa sia un white paper. La prima reazione è stata perché non libro bianco? Ma poi ho pensato, si dai, ha lasciato inglese perché libro bianco lo associamo più spesso all'Unione europea e qui magari vuoi sottolineare l'aspetto di marketing. Certo, la nota che me lo spiega forse è un po' troppo, ma ci sta. MacGyver . La seconda nota mi spiega chi è Ma...

Time out

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Una breve comunicazione di servizio per avvisare chiunque passi da queste pagine che prendo un (paio di) anni sabbatici. Sono tornata in università per una laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d'impresa . Per favore smettete di ridere... è proprio vero. :) A presto e grazie per la pazienza e l'attenzione dimostrata negli anni. Marcella Bongiovanni PS La matita rossa mi ha intervistato qualche settimana fa. Spero di farvi avere presto il link.

Buon San Girolamo

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  Esco dall'ibernazione da editing per lanciare un pensiero a tutte le colleghe e i colleghi traduttori, in particolare a Licia, Ilaria, Marion, Isa e Marina (con Alina, futura traduttrice?) Per chi fosse curioso su perché San Girolamo un vecchio post: http://vita-agra.blogspot.it/2010/09/buon-san-girolamo-pal.html

link: How I got lost in translation and found my true calling

How I got lost in translation and found my true calling Translation can be an underpaid, anonymous job. Yet it is crucial for the cross-fertilisation of literature and for Maureen Freely, it has become a deeply satisfying life's work Sempre sul Guardian (o meglio Observer): Writers pick their favourite translations... Novelists and translators on the translated books that have impressed them most

Buon San Girolamo, pal!

Nel calendario dei santi il 30 settembre è il giorno di San Girolamo. Nel mondo della traduzione San Girolamo (Sofronio Eusebio Girolamo, 347 d.C. – 420 d.C.) è universalmente considerato il santo patrono dei traduttori . Storicamente San Girolamo non è stato il primissimo traduttore (nel senso letterale del termine), ma può essere considerato a pieno titolo un traduttore di fondamentale importanza nella storia della traduzione, giacché nel 383 d.C., per ordine di Papa Damaso I, tradusse la Bibbia in latino dall’antica versione greca ed ebraica. La sua opera, dal momento della sua stesura fino al Concilio Vaticano II (svoltosi fra il 1962 e il 1965), è stata per l’intera Chiesa cattolica la traduzione ufficiale della Bibbia . La versione di San Girolamo è passata alla storia con il nome di Vulgata (da vulgus , “popolo”). Questo nome fu scelto per due ordini di ragioni: in primo luogo per il suo stile non troppo retorico e raffinato, quindi più adatto al popolo; in secondo...

Le traduzioni fatte in casa

Ore 9: ricevo la telefonata di una amica che lavora in una segreteria. Mi dice che le è stato chiesto di rivedere una traduzione: una traduzione in inglese di un testo giuridico . Dopo averle detto (e ripetuto) che questo genere di lavori deve essere assegnato a un madrelingua inglese specializzato, le dico di inviarmi i file per cercare di contenere i danni. Naturalmente avrei dovuto immaginare che non esiste modo di contenere certi danni, in particolare, quelli di una cultura che ritiene sia sufficiente aver studiato due anni di inglese per poter tradurre. Prime righe del documento.

Le tariffe viste dagli altri

Era un po' che non tiravo fuori il vecchio lamento del traduttore :D Questa volta lo fa Percy Balemans per me: Worst excuses to keep your rates low . Mi piacerebbe poter dire che non mi sono piegata mai ad alcuna di queste. Ma preferirei essere sincera.

We don't reserve to be lost in translation

Tim Parks per il Guardian: Why translators deserve some credit It's time to acknowledge translators – the underpaid and unsung heroes behind the global success of many writers

Italia.it

Segnalo alcuni link sulla traduzione del sito Italia.it: una lettera aperta dei traduttori   due post di Licia sulla "qualità" della traduzione inglese attualmente presente: Crocchette, croquettes e Il clima italiano visto da Italia.it

È la crisi, baby!

La crisi economica, fra i tanti mali che comporta, ha -secondo me- il "pregio" di far risaltare i cattivi comportamenti in tutti noi. Quasi tutti i traduttori hanno qualche problema a farsi pagare ma, come ho già detto , la cosa che più da fastidio è il nascondersi, il celare, il rifiutare il confronto. La crisi non crea, peggiora solo alcuni atteggiamenti. A fine dicembre mi viene assegnata una traduzione che prevede un flusso costante di lavoro per un anno, forse un anno e mezzo. Il torrente, così denominato perché quello che ti dicono all'assegnazione - chissà perché - non corrisponde a quello che ti chiede/offre il PM, si è seccato del tutto in meno di 5 mesi. Alla mia richiesta di informazioni mi è stato comunicato che il lavoro sarà svolto internamente. Perfetto, non è un problema e non mi suicido (e non mi rivolgo a un avvocato per mancato rispetto degli accordi). Ma una cosa non la perdono: era così difficile prendere il telefono e dirmelo? Avrei accettato anche u...

Nuovo link

Ho aggiunto nel Blogroll un altro link da tenere a portata di mano: http://pbtranslations.wordpress.com/2009/04/22/common-misconceptions-about-translation/

Tariffe... non solo in Italia

Vi segnalo un post di Celine New translators and low rates : breve ma ricco di link utili.

L'inverno di una professione...

Sarà la giornata uggiosa, sarà la mail che ho ricevuto. Mi è stato chiesto di tradurre verso l'inglese "due paginette" d'urgenza (ossia per ieri) a 10 euro. Sigh La cosa drammatica? Non sono neanche arrabbiata.

Adesso svengo...

Novità letterarie da Infinitestorie.it * Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo * di James Rollins (Ed. Nord, trad. di Valentina Ballardini e Marcella Bongiovanni) (pp. 504, euro 16,60) Chi poteva raccontare le avventure di Indiana Jones se non uno scrittore dallo stile adrenalinico come James Rollins? È ciò che hanno pensato George Lucas e Steven Spielberg, i quali, per la prima volta, hanno deciso di affidare a un autore di bestseller internazionali l'incarico di scrivere un romanzo all'altezza del leggendario protagonista. E Rollins non poteva che far centro, creando personaggi, vicende e situazioni inediti, ma soprattutto attingendo a tutte le sue risorse per far rivivere sulla pagina scritta le imprese di un personaggio entrato nell'immaginario collettivo. Il risultato è un romanzo più avvincente di un film. via Arzyncampo Ora è reale...

Statistica improbabile

Non so per quale legge di Murphy, da scoprire o esistente, la mia vita subisce una statistica improbabile. Sono anni che, più o meno coscientemente, faccio due lavori insieme. Quello che non riesco a spiegarmi è perché, due eccezioni a parte, in otto, dicasi 8 anni, i lavori arrivino sempre insieme. O lavoro 15 ore al giorno o prendo il sole sul terrazzo... (la frase era originariamente più volgare ma già mi chiamano "camalla" in casa... non vorrei che l'uso si allargasse). Così lunedì vado a firmare un contratto e inizio anche questo . Sarà perché non ho mai capito/amato la matematica? Boh...

PS

Una buona traduzione inizia con una documentazione corretta e quindi dalle pagine di wikipedia create dalla LLI. Lunedì poi sarò al " Cassero ", per ulteriori ricerche.

No comment

Il lavoro, con i suoi alti e bassi, ha assorbito la mia vita. Ho così trascurato, nuovamente, il blog. Non ho smesso però di seguire quelli degli altri, colleghi o meno. È sempre piacevole leggere le loro storie di vità o di romanzo. Ho persino risposto a un post di Chiara ! :D Approfitto di questo momento per ringraziare Isabella del suo commento precedente e per il link. (Scusa per il ritardo.) La traduzione è rientrata nella mia vita con un assurdo, una cosa che ho sempre deprecato. Mi hanno chiesto di tradurre un libro verso l'inglese. In altre occasioni avrei risposto cortesemente ma fermamente no. Quando te lo chiede però il tuo datore di lavoro (in scadenza) che fare? Ho già provato a far capire che non è il caso dare il lavoro a una non madrelingua ma è stato un dialogo fra sordi. Ho imposto (forse) la presenza di una persona, un collega americano, che controlli e corregga ma in ogni caso mi sembra una scorrettezza. Spero che gli alti costi di una revisione li convincano...

Tempi di attesa...

Mi sono sempre chiesta come funzionino le prove di traduzione. Mi verrebbe da pensare che si utilizzino testi "standardizzati" (ossia già tradotti) così che un PM possa in un colpo d'occhio rendersi conto della qualità della traduzione. So che in alcuni casi, spero pochi, si usa come prova di traduzione un testo che necessita una traduzione rapida e gratuita. È successo anche a me, o almeno così credo, con un'agenzia di localizzazione di Bologna (Crossgap) che, anni fa, fece tradurre un testo MS su un prodotto non ancora esistente. Il 12 ottobre mi hanno inviato cinque micro testi (una pagina), in diverse aree. Ho scelto le tre aree in cui mi sentivo più sicura, li ho tradotti e rimandati indietro il 18 ottobre. Eppure sono ancora qui ad aspettare una risposta. C'è un PM in giro che mi può raccontare come funzionano realmente?

On translators

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Many critics, no defenders, translators have but two regrets: when we hit, no one remembers, when we miss, no one forgets . [Anonymous] (c) Eleonora on Flickr