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Visualizzazione dei post con l'etichetta soluzione ai problemi

link: compensazione in traduzione

Un esempio semplice e chiaro di cosa sia la compensazione in traduzione: Naked Translation parla di ass vs cul/derriere :)

Sulla resa di fucking

Il commento di Licia al precedente post suggerisce una soluzione brillante alla possibile resa di fucking . Lo riporto quindi qui per intero perché non vada perso. Credo anch'io che il rafforzativo italiano che si avvicina di più sia l'aggettivo figo e quindi fighissimo o strafigo (ammesso e concesso che quest'ultimo si usi ancora: le mie competenze attive in questo campo sono praticamente nulle), però forse difficile da associare a una persona dell'età di Biden? Mi viene in mente della Madonna , completamente diverso, però l'effetto, seppure molto più blando, è quello di un'esclamazione che non ci si aspetterebbe in quel tipo di contesto (tra l'altro, il riferimento religioso potrebbe avere un valore vagamente sacrilego: chi è competente qui potrebbe fare considerazioni sull'impatto dei tabù linguistici religiosi in italiano e di quelli sessuali in inglese). Tornando a fucking detto in TV, per gli americani probabilmente ha una vale...

The girl with a dirty mouth

Il post di Ilaria , Terms of abuse , mi dà la possibilità di riprendere a parlare di traduzione, dopo un lungo periodo di "blocco del traduttore" causato da impegni di lavoro esclusivamente sul versante web. Le differenze fra le lingue iniziano immediatamente: noi parliamo comunemente di parolacce, loro di swear word . Noi enfatizziamo l'infantilismo, loro l'aspetto profano. Da qui inizia una caduta libera. I false friends dominano il campo, i "calchi" si sprecano e i significati partono per la tangente. Trovo altri due problemi nella resa delle f-words , l'impatto dello slang, che spesso dimentichiamo, e il passare del tempo. Termini inaccettabili con il tempo appunto diventano blandi. Ho un amico, oggi cinquantenne, che un tempo potevi insultare come volevi tranne chiamandolo bastardo . Non è l'insulto alla madre, ma una questione politica. Per lui il termine era associato a una ben definita area politica e quindi inaccettabile. Per la mia g...

Of cups and teaspoons

Come amante della cucina, la capacità degli americani/australiani di cucinare basandosi sul volume, invece che sul peso, riesce sempre a stupirmi. Ammiro tutti quei misurini luccicanti che indicano 1/2 tsp/tbsp/cup 3/4 tsp/tbsp/cup 1 tsp/tbsp/cup Ne ho una serie anche io. Mi rendo conto che è solo questione di abitudini ma mi sembra più difficile e in un certo senso quasi meno scientifico. Anche se a essere sinceri un tempo anche da noi le ricette erano a "occhio". (La pasta in casa si fa ancora partendo dalle uova.) Come traduttore trovo questa stessa capacità un incubo. Datemi la malattia più rara, ho comunque la possibilità di arrivare a una sua resa tramite la rete personale di amici (di amici di amici), se non tramite la rete internet. Datemi una ricetta da tradurre e i miei mal di testa si decuplicano. La maggior parte delle persone pensa a noi traduttori "come quelli che traducono - magari male - un romanzo" ma i romanzi sono solo una minima parte di ciò che ...

Cream

Nonostante sia una fan di TAFKAP, il titolo del post non è legato alla sua vecchia hit, né alle scorpacciate natalizie. Cream è banalmente la panna, tuttavia, il contesto nonché la sua natura "reale" potrebbero rendere difficile la resa persino di una parola così apparentemente semplice. Partiamo dal contesto. In un testo di narrativa, a meno di trovarvi di fronte a una situazione/personaggio particolare, non dovreste avere problemi: e panna sia. Già in un saggio, se è di natura gastronomica, le cose potrebbero complicarsi. Se il testo, infine, è di natura medico-scientifica rischiate di finire nei guai. In Italia, infatti, abbiamo due tipi di panna in vendita comunemente: panna da cucina panna da montare (o da pasticceria) La differenza fra le due è nella quantità di grassi, al 25% ca la prima, al 35% la seconda. (Esiste poi la cosiddetta panna da caffetteria, al 10% di grassi, è quella monodose "da bar".) Ognuna quindi ha una composizione diversa (proteine, grass...

La Nota del Traduttore, abusi di un mestiere...

Non amo dare consigli, perché non sono un esperto. Vorrei però esporre la mia opinione su un argomento, la nota del traduttore di cui credo si "abusi". Non è la nota in sé a essere un male, piuttosto, come nel caso di alcuni tipi di punteggiatura, viene usata in modo scorretto. Partiamo da una definizione di cosa sia una NdT. Ammettiamolo onestamente: una ndt è principalmente un fallimento. [Pausa. Avete ripreso a respirare? Bene, proseguiamo.] Non è necessariamente un fallimento del traduttore, alcuni concetti/idee/termini ecc necessitano di una qualche spiegazione. In molti casi però è la via d'uscita più facile da uno stallo terminologico. Sfortunatamente, a volte, è anche la peggiore. Escludendo il romanzo, che necessita di una sensibilità linguistica particolare, nel saggio per uscire da una impasse traduttiva si può optare per due scelte: l'inserimento di un testo esplicativo all'interno del testo stesso la NdT Non ci sono dubbi che preferisco la prima: è me...

Anatomia di un romanzo: Indiana Jones e il teschio di cristallo

Adesso che non corro più il rischio di essere denunciata da George Lucas e Steven Spielberg, posso finalmente parlare di Indiana Jones e il teschio di cristallo che ho tradotto con una collega, Valentina Ballardini. Scrivere un post a cinque mesi di distanza da una traduzione non aiuta molto l'argomento ma proverò lo stesso a parlare di alcuni fra i punti che ho affrontato nella traduzione, escludendo per esempio "l'ansia da prestazione". Si lo so, tutti ne soffriamo ma nessuno ne vuole parlare. Capisco ... ma non studio psicologia, prego. Indiana Jones, per chi non lo sapesse, non è solo una trilogia di film, è anche una collana di libri... ben più di tre. Uno dei problemi che ci siamo poste è avere i volumi precedenti. Gli autori sono diversi ma le caratteristiche del "trademark" sono necessariamente identiche. Sfortunatamente, però, la richiesta è caduta nel vuoto, il cliente non ci ha fornito i testi né le biblioteche possedevano i volumi. Posso solo de...

Tradurre un romanzo...

... è un lavoro molto più lento. In un saggio, con un po' di tempo e diverse ricerche, trovi una "letteratura" di riferimento su cui fare affidamento per tipologia di linguaggio, glossario, stile. In un romanzo incontri molte più bivi (scelte) e "glossari", il tuo personaggio può saltare da un continente all'altro mangiando, che so, bacherozzi in uno e un piatto flambé in un altro. E tu lo rincorri letteralmente, dovendoti fare una cultura "express" su un'altra cultura... Ad ogni passo devi scegliere quale connotazione dare alla parola, valutare se un tipo di spada è più vicino a uno spadino o a uno stocco (ma perché diavolo in inglese si usa la stessa parola? eh?) E finirò per chiedere aiuto al circolo ufficiali o magari agli appassionati di dungeon&dragons .... Al momento queste sono le decisioni (importanti) fin qui prese: Tempo: presente storico. Il romanzo è d'avventura (molto avventuroso....), ambientato anni, non ere, fa. La mot...

L'importanza di un buon rapporto redattore-traduttore

Sembra una banalità ma il rapporto fra un traduttore e il suo redattore può comportare la riuscita o meno di una traduzione. Nei fatti non è banale né comune. Non mi è capitato spesso un redattore che ha messo a disposizione il suo lavoro e ha condiviso con me le scelte e le modifiche effettuate. 1 Per questo vorrei ringraziare pubblicamente il dottor C. Grazie a lui non solo abbiamo messo a disposizione di tanti un glossario di termini ma, a un livello più personale, ho compreso meglio il metodo di lavoro che seguo e ne ho notato gli errori. Per esempio, quando utilizzo un sito internet come fonte, spesso non prendo nota dell'indirizzo URL, facendo affidamento sul fatto che posso sempre ritrovarlo. Non prendo in considerazione invece che, al momento del bisogno, potrei non avere il tempo di ripetere la ricerca (che magari è stata lunga e difficoltosa). Il bisogno può essere un redattore che ti fa le pulci e deve controllare la fonte delle tue affermazioni, ma anche me stessa ...

Filastrocche e gabbie

Due problemi tipici del traduttore editoriale. Le filastrocche come le freddure sono spesso rese con una riscrittura totale. Le gabbie sono in realtà il "libro" vero e proprio. Il traduttore editoriale, a differenza di quello letterario o tecnico, raramente deve tradurre un testo al di fuori di un "prodotto". Chi acquista i diritti di un romanzo o deve far tradurre il manuale di funzionamento di una macchina di solito acquista "solo" il testo. Il traduttore editoriale invece spesso ha a che fare con un "prodotto" completamente diverso, il libro come oggetto fisico. Se avete presente un libro di cucina, uno per bambini come Buzz o le enciclopedie illustrate per ragazzi, avrete davanti una gabbia. Il volume, allora, non è più solo testo ma l'insieme di testo e immagini e questo insieme è fisso. Il traduttore quindi (o il committente se il traduttore non ha il programma richiesto) ha anche la costrizione degli spazi, letteralmente le battute di...

come si traduce una freddura

Credo che tutti abbiamo affrontato l'umorismo, nelle varie forme. Ognuno arriva alla sua soluzione, non essendoci una scelta necessariamente giusta. In Buzz c'era per esempio questa freddura. How do you make a petroleum fly go "woof"? You set it on fire Chiaramente, non esiste "traduzione" di un nonsense. Quello che si può fare è comprendere da cosa nasce l'umorismo e cercare di renderlo in italiano. Questo è ciò che ho fatto io: ho cercato l'origine della battuta e quali erano gli aspetti importanti. L'origine è questa Q: How do you make a cat go "woof"? A: Pour gas all over it, light a match, and "WOOOF"! and, for equal time: Q: How do you make a dog go "meow"? A: Stick it in the freezer until thoroughly solid, turn on the bandsaw, and "mee-e-e-e-o-o-w-w-w-w-w-w-w. Quello che era importante nella battuta era la mosca e il petrolio. Questa è la mia scelta. " Che ci fa una mosca con del petrolio? Si ...

insetti, terminologia e problemi

Consegnato il testo, tiro un sospiro di sollievo e riprendo a respirare (e a vivere, uscire, cucinare, stirare... qualcuno in casa si è un po' lamentato \grin\) La traduzione di un testo di divulgazione sugli insetti presenta le stesse problematiche di un testo sul giardinaggio o sulle piante in genere. I nomi comuni. Sembra che l'inglese abbia un nome comune praticamente per ogni essere vivente! A volte, naturalmente, lo stesso nome indica più cose.... Vista l'estensione geografica della lingua non è difficile capire perché. In italiano, sfortunatamente, un po' di questa facilità di linguaggio si perde e nel testo si infiltra qualche "tecnicismo". Dove possibile abbiamo lavorato di lima ma non sempre ci siamo riusciti. In ogni caso troverete di seguito un elenco di insetti con accanto nome scientifico e dove presente nome comune. Se vi serve potete chiedermi il percorso seguito per arrivare a una soluzione. The Be(e)tles Hercules beetle ::scarabeo ercole Goli...

traduzione Japan

A differenza di "India", Giappone è stato un lavoro meno scorrevole. I problemi sono stati soprattutto "decisionali", legati alla difficoltà di scegliere quale "lingua" (e relativo vocabolario) si stesse usando. Il volume è pubblicato da una casa editrice di Hong Kong, cosa che dovrebbe far propendere per un inglese di tipo britannico. Il testo tuttavia non segue questa bella regoletta semplice \grin\ e i termini usati appartengono a entrambi i vocabolari (e non solo). Piccole cose ( big shrimp vs prawn , skillet vs frying pan ) che tuttavia hanno rallentato il lavoro perché anche termini semplici come cornstarch (maizena in Uk e [anche] la farina di mais in US) hanno richiesto una pausa per decidere (era la maizena ma ho deciso ai Dolci...) Ciò che mi ha fatto perdere molto, molto tempo è stata la terminologia ittica. Un termine relativamente semplice, quale snapper , può indicare in base al paese pesci molto diversi. (Su fish base per l'esattezza ...

Risposte

Ho deciso di mantenere i termini inglesi così come sono perché non si perdano i riferimenti culturali. Parlando con amici, è venuto fuori che la comunità italiana di fatto usa calchi o anglismi: bear/orso, dark room etc. Andrà perso Era Volgare che sarà normalizzato in a.C., mentre same-sex è stato reso, quando possibile, con tra persone dello stesso sesso (o simili). Non sono felice di passing woman: ho lasciato l'originale. "Travestito" si riferisce a un uomo che si veste da donna. Inoltre, inutile negarlo, ha una connotazione per molti negativa. Per i termini "nuovi", se non altro per la cultura italiana, ho optato per un calco. Sarà poi il redattore ha valutare se mantenere o meno la scelta. Spero che il lettore, di fronte a termini come mascolinista/ mascolinismo, non pensi che mi ero fatta un cicchetto ma faccia una breve ricerca in rete. Scoprirà così che esiste un movimento "parallelo" al femminismo che difende i diritti degli uomini. Quali...

Same-Sex

Una prima soluzione (banale) a same-sex è "tra persone delle stesso sesso". Devo però rileggerla nel contesto è vedere quanto appesantisce il testo.

si torna a scuola!

Mi fa sempre impazzire pensare ai grades delle scuole statunitensi. Risolvo in alcuni casi con il corrispettivo italiano, in altri con l'età. A futura memoria (e per evitare di diventare matta la prossima volta): Grade/age K 5/6 1 6/7 2 7/8 3 8/9 4 9/10 5 10/11 6 11/12 7 12/13 8 13/14 9 14/15 10 15/16 11 16/17 12 17/18 13 18/19

"ho"

Come rendo "ho"? L' espresso, o meglio i suoi lettori, segnala come possibili traduzioni: polo sbaldra tegame valvola Onestamente nessuna parola mi è familiare. Si, si l'età vuol dire ma non sono così andata! Solo che non ho mai dato della puttana a nessuna e non ho intenzione di cominciare ora :-D Battutacce a parte, valvola mi sembra una buona scelta ("valvola di sfogo" è abbastanza comune), di tegame e sbaldra non ne comprendo l'origine (sbaldra = baldracca?). "Polo" è molto carina (il buco con la carne intorno..) ma dubito che qualcuno ci arrivi mai... Troia e zoccola, gli unici nazionali, non sono certamente slang. Ci penso e aggiorno. Update: lo stesso problema si verifica con player , il cui significato è simile a puttaniere ma il contesto no.

capitolo 17

Inviata l'intera pagina mancante dal capitolo 16, ho finalmente inviato anche la revisione del capitolo 17, costata lacrime e sangue. Sono onesta, conoscendo il lavoro immane che c'è dietro, non mi piace criticare le traduzioni altrui. Non credo esista una sola soluzione; tuttavia, faccio veramente a fatica a comprendere come si possa consegnare un lavoro in questo stato. Non solo tradotto male, ma senza alcuna revisione. Certamente l'italiano sarebbe migliorato ma, forse, sarebbero scomparsi anche alcuni errori macroscopici. Dopo lo sfogo, le richieste per il revisore. Update 13/01/2005 H&G, ematossina e eosina Il royal blu cap (tube) è una provetta a tappo blu. Esiste una definizione più utilizzata/conosciuta o chiara? No, si chiama così L’amitraz non è più in uso in Europa. L’ho segnalato nel testo. Valuti lei se lasciare la nota. (In alcuni prodotti è ancora presente, vedi Demotick) La spectroscopy analysis è la stessa cosa d...

ooops ... il 12!

Il termine tart (neutrofili) è indicativo della loro forma? Se si, aggiungiamo la traduzione letterale? Rimane invariato Ho eliminato in una didascalia una sigla non presente. Unthriftiness esiste un corrispondente specifico in italiano? No

Note sul capitolo 13

Saline è sia una soluzione fisiologica sia una soluzione salina. Qual’è nel contesto? Credo che sia uguale Queen è un termine specifico del mondo degli allevamenti. Si usa per gatte “da monta” di razza (non per la comune micetta di casa...). Visto il contesto medico non ho specificato il termine. ok Stump è un moncone o un organo primitivo. Non sapendo come tradurlo nel contesto, ho fatto riferimento alla traduzione precedente che lo indica come corpo dell’utero. Secondo lei? Credo che sia meglio moncone , si usa comunemente per definire il tratto di corpo-collo uterino che resta dopo l’isterectomia Ovarian remnant syndrome ? Sindrome dei residui di tessuto ovarico. L’inchiotro India non è reperibile in Italia (Fonte: Pelikan). Ho aggiunto una nota per il lettore. Credo che sia sinonimo dell’inchiostro di China .