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Visualizzazione dei post con l'etichetta antilingua

Quando la burocrazia fa male

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Tutti noi abbiamo un amico, un collega, un parente malato immaginario . Qualcuno con cui non discutere mai di malanni, malattie e a cui anche solo porgere la domanda "come stai?" è un errore madornale. Bene. Oggi è capitato che una persona così arrivasse da me un po' agitata perché qualche anima pia mal guidata aveva inoltrato un documento dell'EMA ( European Medicines Agency ) con in accompagnamento una nota di avviso: leggi, hanno messo fuori legge il paracetamolo! ... Il prankster , perché lo posso immaginare solo tale, ha sicuramente riso alle spalle di questa persona, ma onestamente credo che una buona dose di colpa sia dell'EMA che pubblica un documento con questo titolo. Medicinal products recommended for maintenance and marketing authorisation applications for which bioequivalence vis-a-vis the EU reference medicinal product has been established as adopted by the CHMP on 23 March 2017. Onestamente ho letto e riletto questa frase e ancora ora facc...

Antilingua, 58 anni di buona salute

È dal 1965 che parliamo di antilingua. Ma nonostante siano passati quasi 60 anni, ormai comincio a credere che sia, semplicemente, imbattibile. In teoria, certo, le amministrazioni di qualsiasi natura si muovono verso il futuro. In pratica è una lotta costante, che logora. Piccoli burocrati spaventati si nascondono dietro testi blindati, ignorando qualsiasi consiglio o suggerimento. Nessuno di noi (neanche chi lavora con i testi) è error free . Tutti commettiamo errori, ma rifiutare [insert your choice here] in nome della paura e della prassi è agghiacciante. Per l'utente e per la professionalità di chi lavora. Più triste il fatto che in alcune organizzazioni (per problemi cronici), il comunicatore è una figura la cui origine e il cui profilo professionale sono avvolti (sembra) nel mistero. Conosco persone che sono assolutamente brillanti, ma non sono in grado (o non "hanno tempo") di guardare il loro lavoro, o quello degli altri, per renderlo chi...

Italiano, questo sconosciuto

In questo ultimo periodo sono sempre più impegnata come editor e sempre meno come traduttore. A volte, tuttavia, mi chiedo se di fatto non stia affrontando una traduzione. Ho davanti testi che non devo controllare ma riscrivere del tutto, "traducendo" da un gergo a volte incomprensibile in italiano. Mi trovo a trattare forme meno evidenti di antilingua, ma non per questo meno letali. Ho davanti tre paragrafi di 4-6 righe. Tutti privi di un punto che fermi la corsa e colmi di gemme quali "i drivers" della conoscenza. Ora cosa mai sarà un driver della conoscenza nella mente brillante che ha immaginato questo testo < grin > Come dicevo, si traduce anche da italiano a italiano...

Neanche dio...

Io ci provo. Lo dico sinceramente. Ogni giorno, o quasi, mi metto la penna rossa in testa e affronto l'italiano (se vogliamo chiamarlo così) "lavorativo". Di fronte a frasi come questa, però, getto la spugna.(O per lo meno vado a farmi un tè. Meglio forte. Possibilmente con tanti biscotti.) [In proposito si fa riferimento al punto 4 della circolare del xxxxx che, tra l'altro, prevede l'onere di allegazione, se non già in possesso dell'Amministrazione, dell'attestazione di accertamento xxxx del xxx rilasciato da parte della competente commissione xxx.] La fattispecie di cui alla presente richiesta risulta pertanto diversa in merito alla questione specificamente posta. Questo è il testo di una risposta a un quesito. Tutta la risposta. Nel caso improbabile interessasse a qualche collega neofita, è diventato: Gentile collega, le due norme sono diverse. La invito a fare riferimento al punto 4, xxx, della circolare xxxx. Questa prevede l'onere d...

Modello a tendere

Quanto è burocratica una lingua se hai bisogno della traduzione inglese per capirla? Sto cercando di tradurre (in italiano chiaro) un testo sul sistema di valutazione del personale. Mi sono bloccata alla prima frase dove parla di la messa a punto di un modello a tendere per la correlazione ... Mi sono fermata qui, a quel "modello a tendere" che mi fa sentire un'idiota per non avere idea di cosa sia esattamente. (Pare che i colleghi la trovino espressione chiara se non felice.) Devo passare da proz per comprenderlo. Sfortunatamente non posso usare to-be per l'italiano. A qualcuno viene in mente un'espressione migliore?

Time warp

Il linguaggio burocratico non è (ancora) morto: time warp.  Un mio post sul blog di Isa Massardo