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Visualizzazione dei post da 2014

La sovracompensazione o anche "the devil is in the details"

Una ricetta di Clotilde, of Chocolate & Zucchini fame, mi ha dimostrato ancora una volta quanto sia pericolosa in traduzione quella che io chiamo sovracompensazione.
È una svista normale, dovuta al fatto che il traduttore si identifica con l'autore al punto di sostituirlo. O meglio di sostituire, o sovrapporre, la sua esperienza personale a quella dell'autore.

Un caso semplice, e in questo caso indolore (se non per il mio orgoglio :) ma che dimostra quanto un errore possa costare caro.

Sono una fan di Clotilde Doussoulier, del suo blog e dei suoi libri di cucina. Purtroppo non sono la sua traduttrice in italiano... le sigh.
Quando mi viene voglia di cucinare, come prima cosa navigo il suo blog o sfoglio le sue ricette. Non so perché (o forse si...) mi è venuta voglia di provare a fare le brioche. (Si, ok, uccidetemi...) Cerco et voilà ecco una ricetta sul suo sito. Leggo interessata e decido di provare.

Ma commetto immediatamente un doppio errore, alla parola yeast. Un err…

Sono passati dieci anni?

Senza rendermene conto sono passati 10 anni da quando ho aperto questo blog (e dodici da quando sono una blogger...eewww).

Un ringraziamento per aver mostrato pazienza e interesse, ed aver seguito i miei rant sulla vita agra di un povero traduttore :D


img (c) Wired UK
Ammettiamolo, forse sarebbe più appropriata questa:

(c) http://www.keepcalm-o-matic.co.uk/

Cos'è un traduttore?

Oggi ho ricevuto nella mail di ufficio questo messaggio di spam.
Sono un'insegnante di lingue nelle scuole statali superiori e medie.
Con la presente vorrei offrire la mia professionalità per servizi di traduzione di testi da e verso inglese/spagnolo/italiano/francese. Ho ampia esperienza nel settore, avendo collaborato con aziende, professionisti e studi su tutto il territorio nazionale, in vari ambiti linguistici (turismo, diritto, istruzione, informatica e web).
Potete contattarmi in risposta alla presente o all'indirizzo e-mail...
Nella speranza che il mio messaggio non vi abbia arrecato disturbo, porgo cordiali saluti. 
 Non ho idea di chi sia la persona che ha scritto né se questo sia un semplice messaggio di spam o altro.  Mi è servito comunque da spunto per pensare cosa faccia un traduttore o la professionalità di questo lavoro.
Non entro nella vecchia diatriba se l'unico vero tradutttore sia quello uscito dalla scuola di specializzazione in traduzione. :) Primo perché…

Itanglese o epic fail?

Albergo "figo" del centro storico di Bologna, nuovo, 3 stelle, dai costi medio-alti. È semplicemente impensabile che si siano autotradotti la brochure con un sistema automatizzato su internet. Questo non è il lavoro di qualcuno che conosce, seppur male, la lingua inglese.

Se leggete il testo troverete diversi errori, parole italiane nel mezzo, intere frasi senza senso.

Danni da traduttore automatico in mano a incompetenti (senza offesa)

Questo post non è rivolto ai colleghi, nessuno dei quali ha mai messo mano a questi testi (ma neanche uno studente del primo anno di università credo).

Questo post vorrebbe (ma non può) far cambiare idea ai commercianti per far comprendere loro quale enorme figuraccia fanno e quanti danni economici si autocausano. (Perché sinceramente ho qualche dubbio che qualche madrelingua possa capire di cosa si tratta.) Si comincia....

Normale pausa pranzo di un qualsiasi ufficio in una città italiana mediamente turistica. Bar fuori dalle aree turistiche del centro storico per un viale di circonvallazione. Un gruppo di colleghe entra e si ferma a mangiare. Una di loro a momenti si strozza e, ammetto, cede alla tentazione di prendersi un menu perché onestamente.

Prova dell'accusa #1 Non credo che grains, trousers, pasta pastry, o salata stuffed siano in qualche modo comprensibili a qualcuno.

Prova dell'accusa #2
Per cui se un cliente chiede un analcolico gli portano una bibita e viceversa.…

Bye Bye Anobii

Non credo interessi a molti, ma vi segnalo che ho trasferito la mia piccola biblioteca di lavoro da Anobii a GoodReads. Dopo anni di lotte con l'egizio, ho deciso di cedere all'allure americano e di trasferirmi.

La facilità d'uso di GR rispetto ad Anobii, l'essere considerato un adulto e non un troll (capace quindi di gestire la creazione di un nuovo record o di modificare altri già caricati), l'esistenza di un'assistenza tecnica e, last ma decisamente non least, una piattaforma funzionante fanno da contrappeso al finire completamente nelle mani di Amazon.
(Nel caso non sia chiaro sono un po' stufa di perdere le mie note ai libri, come dire...).

Non è stato semplicissimo, perché ho dovuto caricare 200+ libri (molti privi di record) a mano, visto che il comando esporta di Anobii non funziona e non ho mai ricevuto risposta alla richiesta di aiuto fatta al loro contact centre. Dopo un paio di notti insonni, però, posso dichiarmi soddisfatta (più o meno).

I col…

Selfies!

Non potevano far finta di nulla, dato che anche Oxford Dictionaries l’ha eletta parola dell’anno, cosa che per altro la fatta [sigh]conoscere anche ai giornalisti RAI…
Pikappa Seguo, come molti - immagino, la pagina Facebook della Crusca e questa mattina uno dei loro lanci riguardava il prestito dall'inglese selfie
Definizione: fotografia scattata a sé stessi, tipicamente senza l’ausilio della temporizzazione e destinata alla condivisione in rete.

Il termine entra nell’uso italiano come prestito non adattato dall’inglese selfie, composto da self e dal suffisso -ie (o, in casi più rari, -y). La quasi contemporaneità con cui il termine si attesta in inglese e in italiano testimonia la grande permeabilità ai forestierismi, e in modo particolare agli anglismi, del milieu linguistico da cui selfie proviene: la lingua del web e dei social network.http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/parole-nuove/selfie
Non amo le foto, tantomeno l'obbrobrio che i selfie rappresenta…

Tradurre in cucina

Partite le iscrizioni al prossimo corso di Langue&Parole su Tradurre in cucina: traduzione e scrittura in ambito enogastronomico.
Come negli anni passati io e Ilaria Dal Brun faremo una chiacchierata con gli iscritti sui temi: traduzione di testi enogastronomici e la cucina nei testi "salutistici".

Per maggiori informazioni e costi: http://www.langueparole.com/formazione/laboratori-di-aggiornamento/tradurre-in-cucina.html