Selfies!

Non potevano far finta di nulla, dato che anche Oxford Dictionaries l’ha eletta parola dell’anno, cosa che per altro la fatta [sigh]conoscere anche ai giornalisti RAI…

Seguo, come molti - immagino, la pagina Facebook della Crusca e questa mattina uno dei loro lanci riguardava il prestito dall'inglese selfie

Definizione: fotografia scattata a sé stessi, tipicamente senza l’ausilio della temporizzazione e destinata alla condivisione in rete.

Il termine entra nell’uso italiano come prestito non adattato dall’inglese selfie, composto da self e dal suffisso -ie (o, in casi più rari, -y). La quasi contemporaneità con cui il termine si attesta in inglese e in italiano testimonia la grande permeabilità ai forestierismi, e in modo particolare agli anglismi, del milieu linguistico da cui selfie proviene: la lingua del web e dei social network.

Non amo le foto, tantomeno l'obbrobrio che i selfie rappresentano nella mia mente. Non mi ero quindi ancora posta il problema (stranamente) di come rendere in italiano il termine. Concordo con la Crusca (be, onestamente come non potrei....? :) che l'italiano autoscatto non è la traduzione corretta/perfetta. Il selfie è quel particolare tipo di fotografia fatta a se stessi con un cellulare, spesso in situazioni significative esclusivamente per la persona ritratta.

Tutto ciò solo per dire perché la mia scelta cade sul maschile, piuttosto che il femminile. Ho sempre definito una fotografia fatta con l'autoscatto, appunto autoscatto. [Per il nome esatto della figura retorica lancio una richiesta di aiuto a Licia (Terminologia etc)]. A me viene assolutamente naturale associare i due concetti, anche quando la connotazione non è esattamente la stessa.

Qual è la vostra scelta?


Commenti

Licia ha detto…
In effetti per i dizionari l’autoscatto è solamente il dispositivo usato per fare la foto e non la foto stessa, però mi sembra che la risemantizzazione autoscatto > foto sia avvenuta ormai da tempo. Direi che si tratta di metonimia: ciò che è prodotto (foto) prende il nome dello strumento usato per realizzarlo (autoscatto), come il pin di Pinterest che è l’immagine aggiunta e non la puntina usata per “appuntarla”.

Anche per me selfie in italiano potrebbe benissimo chiamarsi autoscatto, ma credo che ormai selfie abbia definitivamente preso piede (il linguista Michele Cortelazzo ha valutato in poco più di un anno la possibilità di rivedere la stabilizzazione di un termine o di un neologismo; passato questo periodo, difficile che possa essere sostituito).

Selfie ha il vantaggio di essere facile d ricordare e da pronunciare; “suona bene” anche in italiano, anche se si perdono le connotazioni dell’inglese che sottolineano che la foto è di sé (se ci sono altre persone è group selfie, o anche ussie), riassunte in My Selfie, My Self dal linguista Allan Metcalf che ritiene selfie una parola perfetta perché “It’s transparently about the self. It’s selfish, but the diminutive suffix –ie makes it cute selfish instead of mean selfish. And it is quite literally a self expression, in both senses of that term. Picture perfect, no?”.