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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2010

Happy halloween (or Samhain)

My 2010 Jack-o'-lantern. For the menu ring the bell.


(Samhain: http://www.imbas.org/articles/samhain.html)

Link: True to type: how we fell in love with our letters

True to type: how we fell in love with our letters

From easyJet to Facebook, road signs to clothing labels, we are surrounded by a world of type. But what messages do its different kinds convey? In this extract from his new book, Just My Type, Simon Garfield looks at the history of typefaces, the obsessive care taken over their design – and the role they play in shaping our lives
Simon Garfield

Fonts were once known as founts. Fonts and founts weren't the same as typefaces, and typefaces weren't the same as type. In Europe the transition from fount to font was essentially complete by the 1970s, a grudging acceptance of the Americanisation of the word. ...In the days when type was set by hand, a font was a complete set of letters of a typeface in one particular size and style – every different a, b and c in upper and lower case, each pound or dollar sign and punctuation mark. There would be many duplicates, the exact amount dependent on their common usage, but always …

:)

Il/La font: la risposta di Licia

Sulla prima questione mi riproponevo di aggiungere un commento ma mi sono resa conto che sarebbe diventato troppo lungo e così ho scritto un post: Font, typeface, famiglie e tipi di carattere.
Purtroppo la terminologia inglese usata in ambito informatico, dove immagino l'abbia trovata il lettore, è alquanto arbitraria (typeface e font possono indicare due concetti diversi ma possono anche essere sinonimi). Fare riferimento all'etimologia e all'uso originario dei termini (ad es. in questo caso la singola cassa tipografica) non sempre aiuta perché quando alcuni termini specializzati vengono adottati in ambito informatico può esserci uno slittamento di significato che fa assumere loro accezioni proprie.
In conclusione, in questo caso direi che non si può determinare il termine italiano che meglio renda typeface se prima non è stato identificato il concetto espresso dal termine inglese in quello specifico contesto e che soluzioni sono state adottate per i concetti,…

Font maschile o femminile: richiesta di un lettore

Un lettore ha commentato il post sul termine font e chiede aiuto. Qualcuno (licia?) può dargli una dritta?

Ho trovato questo commento piuttosto interessante:

http://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/mancanoparole_font.html

(Unico appunto: dubito che Charles Estienne fondesse caratteri).

Prima questione:
In inglese so che in realtà font e typeface non sono considerati sinonimi: font si riferisce al file o alla singola cassa tipografica, typeface all'aspetto visivo del carattere nel suo insieme.
Quindi il typeface è, ad esempio, il Garamond Simoncini, che include tondi, corsivi, maiuscoletti. Font è il singolo file (e in precedenza la cassa di caratteri) pronto all'uso (times.ttf, timesitalic.ttf etc).
Font è in pratica un termine tecnico, rispetto a typeface, che dovrebbe essere un termine più generico.

Il vero problema è che non mi sembra esista in italiano un vero equivalente di uso comune al termine typeface.
Si usa spesso font (improprio), o [tipo(logia) di…