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Visualizzazione dei post con l'etichetta comunicazione

Time out

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Una breve comunicazione di servizio per avvisare chiunque passi da queste pagine che prendo un (paio di) anni sabbatici. Sono tornata in università per una laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d'impresa . Per favore smettete di ridere... è proprio vero. :) A presto e grazie per la pazienza e l'attenzione dimostrata negli anni. Marcella Bongiovanni PS La matita rossa mi ha intervistato qualche settimana fa. Spero di farvi avere presto il link.

Antilingua, 58 anni di buona salute

È dal 1965 che parliamo di antilingua. Ma nonostante siano passati quasi 60 anni, ormai comincio a credere che sia, semplicemente, imbattibile. In teoria, certo, le amministrazioni di qualsiasi natura si muovono verso il futuro. In pratica è una lotta costante, che logora. Piccoli burocrati spaventati si nascondono dietro testi blindati, ignorando qualsiasi consiglio o suggerimento. Nessuno di noi (neanche chi lavora con i testi) è error free . Tutti commettiamo errori, ma rifiutare [insert your choice here] in nome della paura e della prassi è agghiacciante. Per l'utente e per la professionalità di chi lavora. Più triste il fatto che in alcune organizzazioni (per problemi cronici), il comunicatore è una figura la cui origine e il cui profilo professionale sono avvolti (sembra) nel mistero. Conosco persone che sono assolutamente brillanti, ma non sono in grado (o non "hanno tempo") di guardare il loro lavoro, o quello degli altri, per renderlo chi...

Manuale di stile: indice

Non ho l'autorizzazione a pubblicare il manuale di stile di cui parlavo in precedenza. Spero che l' indice vi sia utile comunque .

The lost art of editing

The lost art of editing The long, boozy lunches and smoke-filled parties are now part of publishing's past, but has rigorous line-by-line editing of books been lost too, a casualty of the demands of sales and publicity? Alex Clark

Modello a tendere

Quanto è burocratica una lingua se hai bisogno della traduzione inglese per capirla? Sto cercando di tradurre (in italiano chiaro) un testo sul sistema di valutazione del personale. Mi sono bloccata alla prima frase dove parla di la messa a punto di un modello a tendere per la correlazione ... Mi sono fermata qui, a quel "modello a tendere" che mi fa sentire un'idiota per non avere idea di cosa sia esattamente. (Pare che i colleghi la trovino espressione chiara se non felice.) Devo passare da proz per comprenderlo. Sfortunatamente non posso usare to-be per l'italiano. A qualcuno viene in mente un'espressione migliore?

Le nuove scritture

Oggi ho avuto il piacere di partecipare a una lezione seminariale di Luisa Carrada , ospite a Bologna della Regione Emilia-Romagna. Non posso che confermare l'ottima impressione che mi ero fatta dai suoi libri e dalla lezione che avevo seguito all'Università di Roma III qualche anno fa. Credo esistano poche persone capaci di catturare un pubblico così eterogeneo (per età e formazione) per oltre 4 ore. Non è letteralmente volata una mosca. Di certo ha iniziato con una "notizia bomba" (ma solo per chi non la segue): non esiste la scrittura per il web.

L'italiano e le sue regole

Come traduttori, tutti noi ci siamo trovati a dover approfondire alcuni aspetti della nostra lingua madre. Anche senza essere comunicatori di professione dobbiamo conoscere le regole per sapere quando infrangerle. (Naturalmente nel nostro caso si tratta più che altro di sapere quando altri rompono quali regole e come rendere questa rottura in una lingua sempre e comunque altra .) A volte, tuttavia, ho la sensazione di essermi trasformata in un mastino (più che un watchdog ) della lingua, anche fuori dal mio lavoro. Quando leggo mi saltano all'occhio senza sosta tutta quella serie di peccati, forse solo veniali, ma che mi fa sospettare un po' della casa editrice (perché si sente la mancanza di un redattore). I testi sono interessanti, scritti bene, su argomenti che segui (Artuso - Mason, La nuova comunicazione interna , FrancoAngeli, 2008). Eppure mi irrita la lista di (più o meno in ordine di frequenza): , ecc a cui refusi Io eliminerei anche "ad esempio" ma mi rendo ...

Il mestiere di scrivere

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Se non fosse nata, avremmo dovuto crearla.

Che fine hanno fatto i redattori?

Non so quale importanza si dia ai refusi (o ai veri e propri errori) nel lavoro. Naturalmente per me, in quanto traduttore, sono fondamentali personaggi come i redattori e i correttori di bozze, soprattutto bravi. Ammetto che mi irrita molto trovare errori e refusi nei libri, particolarmente nei libri di lavoro. Figuratevi poi cosa penso di un libro sulla comunicazione con refusi e veri e propri errori (soggetto e verbo NON si dividono con una virgola!). Anni fa ho letteralmente scagliato un libro (di sua altezza il re dei comunicatori pubblici) contro il muro, per il modo assolutamente osceno in cui era scritto. Probabilmente pensava di essere "diverso", "figo", "diosolosacosa". Mi infuriai anche, tuttavia, con la casa editrice (Ilsole24ore) per aver permesso un simile scempio. Oggi mi ritrovo in mano un libro di semiologia per il web molto noto. E mi irrita ancora trovare uno o due refusi e il classico errore descritto sopra. In un capitolo in cui si par...