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Visualizzazione dei post con l'etichetta terminologia

Hung parliament: no, non è appeso

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Viste le elezioni di ieri e i commenti dei giornalisti italiani vi ripropongo un vecchio post: https://vita-agra.blogspot.it/2010/05/hung-parliament.html Consiglio anche di leggere il post di Licia che spiega perché Trump, per quanto idiota, non abbia chiesto lealtà, ma fedeltà come a un vassallo... (c) The Guardian

Tradurre la burocrazia

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L'anti lingua è l'incubo di qualsiasi persona che lavori in ambito di comunicazione, sia questa i servizi al cittadino, sia essa un servizio di traduzione. Non mi sono mai trovata a dover tradurre il burocratese e neanche la burocrazia (dall'inglese per fortuna il rischio è minimo), ma mi sono trovata a rendere aiuto a un collega in un colloquio con uno studente straniero. E a fallire . Perché onestamente non avevo idea di come rendere in plain english la "fuffa" dell'italiano burocratico. La persona che parlava è molto intelligente e preparata, la colpa quindi era tutta mia. Mi manca del tutto il linguaggio burocratico (e politico). Ma devo anche dire, a mia del tutto parziale discolpa, che passare da un'altra lingua rende evidente che non stai parlando in modo semplice né chiaro. Non avevo idea di come rendere in inglese le frasi perché non erano un linguaggio comune. Si, parlavamo di web ma dal punto di vista di politica e burocrazia, in un certo s...

Ma questo non è un paese di cattolici?

Telegiornale della sera. Scorrono i titoli a fondo schermo. Il mio sopracciglio si lancia in una imitazione decente di un vulcaniano di passaggio. Il testo dichiara: tempesta di Giuda (a proposito della tempesta piuttosto violenta, con almeno 3 morti, che ha colpito il sud dell'Inghilterra). Adesso, non credo sia fondamentale, ma se lavori in ambito di cultura, giornali e affini, mi aspetto che tu sappia di cosa stai parlando. E se non lo sai, cosa perfettamente accettabile, ti informi. Altrimenti, non conviene cambiare lavoro? :) Per informazione, gli apostoli sono sempre gli stessi in tutte le culture di discendenza cristiana, di cui incredibilmente (!) anche il Regno Unito è parte.  In parole povere, Judas è Giuda. Jude no, è San Taddeo . (O anche Giuda di Giacomo, detto Giuda Taddeo ). (O pensavate che i Beatles avessero scritto una canzone religiosa?) Non credo ci siano bambini, in tutto il mondo cristiano, che vengano chiamati come l'Iscariota. Perché? Per...

"Le font" di Luisa Carrada

Una citazione che capita a fagiolo. "Le font, che in italiano chiamiamo correntemente "caratteri" ma che in realtà dei caratteri sono il disegno, […] Luisa Carrada, Lavoro , dunque scrivo ! ,  Zanichelli 2012

Font vs carattere. Un aggiornamento di Licia Corbolante

Nonostante sia passato diverso tempo e il fatto che in questo blog in passato abbia trattato anche problemi traduttivi più complessi, l'argomento che attira di più sembra sia essere quello intorno a maschile e femminile del termine font. Due giorni fa un utente ha posto una domanda leggermente diversa in un commento a quel post. Ciao a tutti. La discussione è molto interessante, mi avete chiarito tra l'altro un paio di cose, quindi grazie. Metto sul fuoco altra carne: tempo fa in seguito ad una discussione sull'argomento mi era stato detto che "carattere" è un termine legato prettamente alla stampa con i "caratteri mobili" appunto, i piombi; mentre le "font" sono esclusivamente i tipi di lettere digitali, ".ttf" ecc... per intenderci. Non ho ancora avuto modo di documentare l'attendibilità della cosa, quindi intanto chiederei un vostro parere.  Come ho risposto all'utente, conosco una sola persona con le compete...

Il diavolo è nei particolari

Per una strana coincidenza ho passato la giornata al lavoro cercando di spiegare ai colleghi che, in un progetto web (e non solo probabilmente), dio è nei particolari. Tentavo di far comprendere l'importanza delle piccole cose, ma al contempo il bisogno di bilanciare le linee guida con le necessarie personalizzazioni di un sito. E la personalizzazione si può far risaltare proprio nei dettagli. Sono rientrata a casa e ho compreso perché il detto è, correttamente, "il diavolo è nei particolari". Mentre assassinavo un povero  coniglio in padella, ho iniziato a sfogliare un bel regalo ricevuto di recente: un volume sul cioccolato. Purtroppo l'occhio mi è caduto su alcuni dettagli e ho sentito una risata diabolica alle mie spalle. Due i dettagli che hanno messo in difficoltà il traduttore che è in me. A un certo punto l'autore, francese, elenca i possibili abbinamenti con il cioccolato. Una pagina è dedicata ai tè. Chi mi conosce sa che sono un'appassionata...

Il genere dei prestiti: maschile o femminile

Per gli aficionados che continuano a chiedersi se font è maschile o femminile e per tutti quelli come me che leggono le grammatiche come un romanzo, Licia  ha scritto un post interessantissimo su cloud . Correre a leggere, please :) PS Per la cronaca, io sono per il femminile ma si sa che ho le regole al posto del cuore.

Birra, sulla intraducibilità della (post molto estivo)

Update: Il Guardian su " Cheers! It's real ale renaissance " Brewers these days are experimenting with new styles and reviving old ones, long forgotten: smooth, highly hopped best and premium bitters ; potent pale ales and India pale ales ; dark, sweet, chocolatey porters , an 18th-century favourite; rounder, softer milds , which died a dismal death in the 60s but are now bouncing back; heavy, grainy, creamy stouts ; fruity, refreshing, pale amber golden ales , a newcomer designed to tempt the dreaded Lagerboy. Bologna, sahara. 40 ° C di giorno. 31 °C la sera. Tre disperati alla ricerca di frescura si trovano all'Ambasciatori e si scontrano, più che con l'afa, con le barriere linguistiche. Di fronte a una weiss rileviamo che le tipologia della birra, infatti, non solo non corrispondono ma possono essere a fatica "spiegate". In Italia, infatti, le birre vengono prevalentemente distinte dal colore e, in seguito, dalla provenienza. Parl...

Link salad

Finalmente scopriamo come si scrive Gheddafi (in italiano abbiamo una sola traslitterazione ma in inglese sono oltre cento...) Licia spiega cosa è un compoud .

L'olio nei testi salutistici

Cortesemente Ilaria ospita un mio post sulla resa di oil  nei testi salutistici. I testi di cucina salutistica stranieri pongono al traduttore la questione di quanto intervenire nella resa in italiano dei termini alimentari. La terminologia, infatti, ha sempre un lato culturale che non si può mai evitare. Prendiamo per esempio un termine apparentemente semplice come oil . Nei libri salutistici, soprattutto stranieri, c'è sempre un'enfasi particolare verso l'abbandono o il minor uso di burro a favore degli oli vegetali. In questi casi la terminologia è di resa relativamente semplice ma le connotazioni devono essere valutare con cura. Se per uno straniero si può parlare semplicemente di olive oil , per un italiano la scelta è più ampia (dall'extravergine alla sansa). Certo "olio di oliva" è una scelta valida ma, in base alla tipologia di testo (e a quanto spingere sull'aspetto salutistico), il traduttore può decidere di renderlo con olio extravergin...

Il problema dello zucchero: seconda parte di Ilaria Dal Brun

Accogliendo l'invito di Marcella, premetto che io lavoro su libri di salute e benessere, che in genere passano in rassegna vari alimenti classificandoli come benefici o dannosi per la salute. Lo zucchero compare spesso e volentieri tra i secondi, pur con una serie di distinzioni, dai confini purtroppo o per fortuna non sempre netti. Ecco dunque i tipi di zucchero con cui ho avuto a che fare: Sucre de canne complet . Zucchero integrale di canna. Da come la vedo io, con "sucre de canne complet" un autore ha in mente un prodotto specifico, generalmente succo di canna da zucchero nel quale è stata fatta evaporare l'acqua ma che non è stato sottoposto a processi di cristallizzazione e raffinazione. Dicevo che un autore ha in mente un prodotto specifico? Sì, ma non sempre, perché purtroppo non tutti distinguono tra "complet" e il famigerato (per il traduttore) "sucre roux". Sucre roux . zucchero di colore rossiccio. Nei libri di salute ...

Il problema dello zucchero: prima parte

Piovoso pomeriggio invernale: una tazza di tè accanto, naturalmente in purezza (Darjeeling, autumnal flush). Accanto un volume, Buon Appetito, America , Laurell Evans (Guido Tommasi Editore). A pagina 14 questa sorpendente affermazione. Brown sugar Da non confondere con lo zucchero grezzo, o di canna, lo zucchero bruno [...] non è altro che zucchero bianco mescolato a melassa. L'affermazione è sorprendente perché così netta, senza eccezioni. Al punto da farmi fermare a pensare alle varie mie traduzioni di cucina in cui, ammetto, la resa è "zucchero di canna" o "zucchero grezzo". (In Italia infatti questo tipo di zucchero non è in vendita e lo zucchero bianco ha un sapore nettamente diverso.) Nonostante quello che afferma l'autrice, in linea di principio lo zucchero bruno può essere entrambi, non è certo solo uno zucchero colorato. BBC Food Cook's Thesaurus Princeton Wordnet Wikipedia Probabilmente è una forma di classismo (o meglio cecità cult...

link: compensazione in traduzione

Un esempio semplice e chiaro di cosa sia la compensazione in traduzione: Naked Translation parla di ass vs cul/derriere :)

creme, passati, vellutate e zuppe

In un post, Non solo zuppe , Licia chiedeva come rendere al meglio il termine soup che, nella cucina anglosassone, ha diversi volti (e diverse forme: thin/thick, in base alla consistenza, cold/hot, vegetable/meat ecc.). La traduzione in italiano non è così lineare (e quando mai?). Soup, infatti, può essere sia un passato (o crema o vellutata) sia una minestra. Può essere però anche simile a uno stufato se contiene carne, anche se in genere, rispetto a uno stufato classico, lo stew , le soup sono sempre più brodose. Per capire come rendere il titolo della ricetta, la prima cosa da fare è guardare gli ingredienti e il metodo di cottura. Poi bisogna sapere cosa sono creme, vellutate, passati e simili. Queste sono le definizioni del DeMauro. Vellutata : passato di verdura molto cremoso, specialmente a base di piselli, asparagi e simili. Crema : passato di legumi o altri vegetali, crema di piselli, di carote. Passato : minestra costituita da verdure, patate o legumi lessi, schi...

Il/La font: la risposta di Licia

Sulla prima questione mi riproponevo di aggiungere un commento ma mi sono resa conto che sarebbe diventato troppo lungo e così ho scritto un post: Font, typeface, famiglie e tipi di carattere . Purtroppo la terminologia inglese usata in ambito informatico, dove immagino l'abbia trovata il lettore, è alquanto arbitraria ( typeface e font possono indicare due concetti diversi ma possono anche essere sinonimi). Fare riferimento all'etimologia e all'uso originario dei termini (ad es. in questo caso la singola cassa tipografica) non sempre aiuta perché quando alcuni termini specializzati vengono adottati in ambito informatico può esserci uno slittamento di significato che fa assumere loro accezioni proprie. In conclusione, in questo caso direi che non si può determinare il termine italiano che meglio renda typeface se prima non è stato identificato il concetto espresso dal termine inglese in quello specifico contesto e che soluzioni sono state adottate per i conc...

Font maschile o femminile: richiesta di un lettore

Un lettore ha commentato il post sul termine font e chiede aiuto. Qualcuno ( licia ?) può dargli una dritta? Ho trovato questo commento piuttosto interessante: http://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/mancanoparole_font.html (Unico appunto: dubito che Charles Estienne fondesse caratteri). Prima questione : In inglese so che in realtà font e typeface non sono considerati sinonimi: font si riferisce al file o alla singola cassa tipografica, typeface all'aspetto visivo del carattere nel suo insieme. Quindi il typeface è, ad esempio, il Garamond Simoncini, che include tondi, corsivi, maiuscoletti. Font è il singolo file (e in precedenza la cassa di caratteri) pronto all'uso (times.ttf, timesitalic.ttf etc). Font è in pratica un termine tecnico, rispetto a typeface, che dovrebbe essere un termine più generico. Il vero problema è che non mi sembra esista in italiano un vero equivalente di uso comune al termine typeface. Si usa spesso font (improprio), o [t...

La traduzione enogastronomica

Mercoledì pomeriggio ho passato qualche ora molto piacevole in compagnia di Luca, Marina e i colleghi iscritti al corso di traduzione enogastronomica . Luca ha trasformato i miei appunti e le immagini di esempio in un file di presentazione , molto gradevole, che ho caricato sul sito . Abbiamo chiacchierato sui temi:

Le traduzioni professionali non dovrebbero essere ben migliori?

Ore 10.40: ricevo una mail dalla mia amica L che mi comunica estatica che è riuscita a convincere il boss a pagare un professionista per la traduzione dell'informativa sulla privacy. Ore 15.15: trovo finalmente il tempo di dare una occhiata alla traduzione, lavoro di un collega d'oltre oceano specializzato in giurisprudenza. Ci rimango male. Il lavoro è naturalmente di tutt'altro livello, eppure il collega in questione non ha pensato di andare alla fonte (la legislazione europea) e quindi, fra le perle, troviamo: article 13 owner invece di: section 13 data processor Qualcuno mi spiega poi come sportello Urp è diventato "counter"?

Ancora font

Il vecchio post sulle font sembra attirare ancora visitatori. Se avete voglia potete leggere l'ultimo, interessante, commento di Davide.

Perils of translation

Michael Quinion affronta ogni settimana dubbi linguistici veramente amletici. Questa settimana un suo lettore chiede cosa mai sia una "cupboard de mutation". Con il solito garbo Quinion riflette sulle possibili origini di questa espressione particolare e inedita e ne deduce che la causa è una traduzione.... andata a male.  Dall' ultimo numero di World Wide Words E-Magazine. Perils of translation Aniruddh Sankaran is a member of an on line forum for frequent flyers. Earlier this week, another member asked about a sign he’d seen on the Web site of Mumbai Airport: cupboard de mutation. A Web search finds only one other example, at Kolkata airport: “Money and communications: There are banks and cupboard de mutation in the terminals. A announce charge is also untaken.” What is this odd phrase? I’m fairly sure, based on the context and the poor English of the Kolkata example, that somebody has made a hash of translating the standard international term bureau de change...