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Quando la burocrazia fa male

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Tutti noi abbiamo un amico, un collega, un parente malato immaginario . Qualcuno con cui non discutere mai di malanni, malattie e a cui anche solo porgere la domanda "come stai?" è un errore madornale. Bene. Oggi è capitato che una persona così arrivasse da me un po' agitata perché qualche anima pia mal guidata aveva inoltrato un documento dell'EMA ( European Medicines Agency ) con in accompagnamento una nota di avviso: leggi, hanno messo fuori legge il paracetamolo! ... Il prankster , perché lo posso immaginare solo tale, ha sicuramente riso alle spalle di questa persona, ma onestamente credo che una buona dose di colpa sia dell'EMA che pubblica un documento con questo titolo. Medicinal products recommended for maintenance and marketing authorisation applications for which bioequivalence vis-a-vis the EU reference medicinal product has been established as adopted by the CHMP on 23 March 2017. Onestamente ho letto e riletto questa frase e ancora ora facc...

Cos'è un traduttore?

Oggi ho ricevuto nella mail di ufficio questo messaggio di spam. Sono un'insegnante di lingue nelle scuole statali superiori e medie. Con la presente vorrei offrire la mia professionalità per servizi di traduzione di testi da e verso inglese/spagnolo/italiano/francese. Ho ampia esperienza nel settore, avendo collaborato con aziende, professionisti e studi su tutto il territorio nazionale, in vari ambiti linguistici (turismo, diritto, istruzione, informatica e web). Potete contattarmi in risposta alla presente o all'indirizzo e-mail ... Nella speranza che il mio messaggio non vi abbia arrecato disturbo, porgo cordiali saluti.   Non ho idea di chi sia la persona che ha scritto né se questo sia un semplice messaggio di spam o altro.  Mi è servito comunque da spunto per pensare cosa faccia un traduttore o la professionalità di questo lavoro. Non entro nella vecchia diatriba se l'unico vero tradutttore sia quello uscito dalla scuola di specializzazione in traduzione. :)...

Danni da traduttore automatico in mano a incompetenti (senza offesa)

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Questo post non è rivolto ai colleghi, nessuno dei quali ha mai messo mano a questi testi (ma neanche uno studente del primo anno di università credo). Questo post vorrebbe (ma non può) far cambiare idea ai commercianti per far comprendere loro quale enorme figuraccia fanno e quanti danni economici si autocausano. (Perché sinceramente ho qualche dubbio che qualche madrelingua possa capire di cosa si tratta.) Si comincia.... Normale pausa pranzo di un qualsiasi ufficio in una città italiana mediamente turistica. Bar fuori dalle aree turistiche del centro storico per un viale di circonvallazione. Un gruppo di colleghe entra e si ferma a mangiare. Una di loro a momenti si strozza e, ammetto, cede alla tentazione di prendersi un menu perché onestamente. Prova dell'accusa #1 Non credo che grains, trousers, pasta pastry, o salata stuffed  siano in qualche modo comprensibili a qualcuno. Prova dell'accusa #2 Per cui se un cliente chiede un analcolico gli portano una ...

È sempre colpa del traduttore?

Un po' di tempo fa abbiamo festeggiato gli 80 anni della mia splendida mamma con una festa a sorpresa. Per ragioni varie, quest'anno mi sono limitata a fare in casa solo il dolce, una splendida cheesecake all'arancia. Ho preso la ricetta da un testo che ho in casa da un po' ma che non avevo ancora mai sfruttato. Durante la "lavorazione" sono venuti fuori alcuni problemi che, naturalmente, pur con le dovute cautele (io notoriamente mordo), sono stati addebitati al traduttore. (Avevo due "folletti" d'aiuto, o meglio un nanetto dispettoso e un jester...ma non entriamo nei particolari.) Il libro è Frolla&Sfoglia  di Michel Roux della Guido Tomasi editore .  Il problema che si è presentato è che il ripieno di formaggio è risultato più che doppio rispetto alla capacità della base. Dare per scontato però che la colpa sia in qualche modo del traduttore è per lo meno "razzista". Non voglio difendere la categoria a tutti i costi, nelle ...

Le traduzioni fatte in casa

Ore 9: ricevo la telefonata di una amica che lavora in una segreteria. Mi dice che le è stato chiesto di rivedere una traduzione: una traduzione in inglese di un testo giuridico . Dopo averle detto (e ripetuto) che questo genere di lavori deve essere assegnato a un madrelingua inglese specializzato, le dico di inviarmi i file per cercare di contenere i danni. Naturalmente avrei dovuto immaginare che non esiste modo di contenere certi danni, in particolare, quelli di una cultura che ritiene sia sufficiente aver studiato due anni di inglese per poter tradurre. Prime righe del documento.

kindle: un punto di vista

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UPDATE: Per un altro punto di vista (in inglese), potete leggere quello che ha da dire Andrys Basten. Il 28 ottobre è arrivato nelle mie mani il kindle 2 International. Dopo 2 settimane di uso abbastanza intenso, come hanno chiesto amici e colleghi, provo a esprimere un parere. Provo con un bilancio "alla vecchia maniera", fra aspetti positivi e negativi e lascio a voi la decisione finale. A favore Il kindle, come gli altri ebook reader, ha il netto vantaggio di permettere un enorme risparmio di spazio. Può contenere 1,5 giga di materiali. Non so quantificare in termini di volumi, Amazon parla di 1.500, ma posso pensare che nel caso di romanzi e saggi la cifra possa salire. (I 33 testi al momento presenti nel mio kindle non arrivano a 1 MB l'uno neanche per errore.) Volendo essere ottimisti si può pensare anche che sia un modo per risparmiare risorse: legno, acqua (non credo energia), dopo aver "ammortizzato" lo stesso kindle. Decisamente a favore...

Doppiaggio

Il doppiaggio e la traduzione cinematografica sono decisamente un mondo a parte con regole e canali completamente diversi. Nella mente comune, tuttavia, dietro a un doppiatore c'è comunque un traduttore e quindi, se qualcosa non "suona" (letteralmente) bene, la colpa è mia (come unico rappresentante della categoria a portata di mano... suppongo). Mi è in effetti capitato di sentire alcune castronerie (in tv) ma in genere al cinema sei così preso che, se ci sono, ti sfuggono. Casi come Millionaire (via Lia e a piè di pagina ) sono - credo - abbastanza rari. Ieri, tuttavia, mi sono dovuta "difendere" perché il mio compagno di merende all'uscita di Gran Torino continuava a bofonchiare contro "salvazione". Possibile che tutte le colpe del mondo (giusto per rimanere in tema) siano del povero traduttore? Si, "salvazione" esiste . Può non piacere, ma è un termine esistente. Poi chiedo ai colleghi esperti se la scelta è dovuta a: labiale da ris...

In cerca di lavoro

Il lavoro al museo mi piace molto (nonostante l'ambiente sia difficile); tuttavia, fra qualche mese scadrà il contatto. E come spesso capita nelle PA non è rinnovabile. Fra l'altro di traduzioni non vedo neanche l'ombra. In compenso si vedono in giro annunci così (enfasi mia): Redattore part-time Il candidato/la canditata ideale deve conoscere molto bene l'inglese tecnico, disporre di ottime capacità linguistiche : deve conoscere perfettamente la grammatica italiana e saper scrivere con proprietà di linguaggio. Sono richieste inoltre una grande precisione (no alle persone distratte), unitamente ad una più che buona preparazione informatica. Non deve mancare la passione per la scrittura. La conoscenza di uno o più linguaggi di programmazione è gradita ma non indispensabile. E fin qui... chiedono molto, rectius , cercano una persona con qualifiche ben precise, ma è comprensibile. Sentiamo quali sono queste qualifiche: La persona che stiamo cercando è un neodiplomato ...

APS o anche Vanity Publishing

Ne ero venuta a conoscenza, diversi anni fa, grazie a Umberto Eco . Di fatto, però, era un mondo oscuro, quasi vampiresco. Si, ne immaginavo il fascino, potevo forse anche comprendere le motivazioni che spingono a pubblicare così ma, come tutte le cose poco note, la mia idea sugli APS era molto vaga. Sai che qualcuno ci crede seriamente, altri meno, altri li disprezzano. Ultimamente mi sono scontrata duramente con la realtà del vanity pubblishing . Ne viene fuori un mercato (nel senso peggiore del termine) abbastanza orribile. Finte case editrici che ti vendono solamente la carta e l'ISBN (il vero valore) e assolutamente niente altro. Capitolo dopo capitolo di orrori linguistici e grafici, nessun editing, nessuna impaginazione, nessuna revisione. Ma neanche nessuna banale correzione di bozze (sempre che la correzione di bozze possa essere banale....). Mi chiedo perché pagare per avere un prodotto così scadente. A questo punto versa un obolo in più! Immagino, tuttavia, che se t...

Che fine hanno fatto i redattori?

Non so quale importanza si dia ai refusi (o ai veri e propri errori) nel lavoro. Naturalmente per me, in quanto traduttore, sono fondamentali personaggi come i redattori e i correttori di bozze, soprattutto bravi. Ammetto che mi irrita molto trovare errori e refusi nei libri, particolarmente nei libri di lavoro. Figuratevi poi cosa penso di un libro sulla comunicazione con refusi e veri e propri errori (soggetto e verbo NON si dividono con una virgola!). Anni fa ho letteralmente scagliato un libro (di sua altezza il re dei comunicatori pubblici) contro il muro, per il modo assolutamente osceno in cui era scritto. Probabilmente pensava di essere "diverso", "figo", "diosolosacosa". Mi infuriai anche, tuttavia, con la casa editrice (Ilsole24ore) per aver permesso un simile scempio. Oggi mi ritrovo in mano un libro di semiologia per il web molto noto. E mi irrita ancora trovare uno o due refusi e il classico errore descritto sopra. In un capitolo in cui si par...