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scusa, ripeti?

Qualcuno può farmi comprendere cosa vuol dire il signor Pete? Sorry for the delay in responding…I’ve been out for a week… I’m glad to hear that the sets arrived! The next time I will all this hassle up to you!! Thanks for your patience! Pete

sito web

Sono anni che mi dico dovrei fare un mio sito web... ma alla fine, come succede a molti, lascio che il lavoro mi assorba. Così, una persona che ha iniziato a usare il web nel 1995 si trova decisamente in ritardo :-D Tutto questo per annunciare che, quando finisco di lavorare sul sito web del museo, riprendo a lavorare a casa, sul mio piccolo sito personale. Se può interessarvi sto utilizzando CMS Made Simple. La grafica sarà molto, molto semplice. Non sono in grado di scrivere un template grafico. Un CSS riesco a crearlo ma un template grafico è tutta un'altra cosa. PS. Devo ricordarmi di chiedere a Chiara chi le ha costruto il sito e a Beba quanto le è costato.

In cerca di lavoro

Il lavoro al museo mi piace molto (nonostante l'ambiente sia difficile); tuttavia, fra qualche mese scadrà il contatto. E come spesso capita nelle PA non è rinnovabile. Fra l'altro di traduzioni non vedo neanche l'ombra. In compenso si vedono in giro annunci così (enfasi mia): Redattore part-time Il candidato/la canditata ideale deve conoscere molto bene l'inglese tecnico, disporre di ottime capacità linguistiche : deve conoscere perfettamente la grammatica italiana e saper scrivere con proprietà di linguaggio. Sono richieste inoltre una grande precisione (no alle persone distratte), unitamente ad una più che buona preparazione informatica. Non deve mancare la passione per la scrittura. La conoscenza di uno o più linguaggi di programmazione è gradita ma non indispensabile. E fin qui... chiedono molto, rectius , cercano una persona con qualifiche ben precise, ma è comprensibile. Sentiamo quali sono queste qualifiche: La persona che stiamo cercando è un neodiplomato ...

APS o anche Vanity Publishing

Ne ero venuta a conoscenza, diversi anni fa, grazie a Umberto Eco . Di fatto, però, era un mondo oscuro, quasi vampiresco. Si, ne immaginavo il fascino, potevo forse anche comprendere le motivazioni che spingono a pubblicare così ma, come tutte le cose poco note, la mia idea sugli APS era molto vaga. Sai che qualcuno ci crede seriamente, altri meno, altri li disprezzano. Ultimamente mi sono scontrata duramente con la realtà del vanity pubblishing . Ne viene fuori un mercato (nel senso peggiore del termine) abbastanza orribile. Finte case editrici che ti vendono solamente la carta e l'ISBN (il vero valore) e assolutamente niente altro. Capitolo dopo capitolo di orrori linguistici e grafici, nessun editing, nessuna impaginazione, nessuna revisione. Ma neanche nessuna banale correzione di bozze (sempre che la correzione di bozze possa essere banale....). Mi chiedo perché pagare per avere un prodotto così scadente. A questo punto versa un obolo in più! Immagino, tuttavia, che se t...

Bello quel post!

Condivido l'atteggiamento di Chiara nei confronti dei libri, anche io quando vado in libreria non spendo mai meno di 70 euro. Come faranno gli altri?

Riflessioni a modem spento

Cerco di imparare qualcosa ogni giorno, ma questo non significa che ogni giorno abbia qualcosa da dire. Devo passare parecchio tempo a leggere, cercare, approfondire, prima di tentare di somministrare al prossimo quello che credo di avere imparato. Se non ho qualcosa da pubblicare che mi sembra interessante, o se non ho ancora capito bene come potrei spiegarlo, preferisco stare zitto. come non essere d'accordo?

Questioni di genere

L'ultimo post di Giacomo Mason , sempre interessante, mi ha spinto a una breve riflessione sul "genere". I problemi da lui riscontrati nella quotidianità del freelance sono gli stessi che ho incontrato io (o quasi). Lui però ne trae forza, io debolezza. È una questione di genere? Spererei di no. In caso contrario vorrebbe dire che anni di pratica non mi sono serviti poi a molto. :) Spero, piuttosto, che la differenza sia dovuta al fatto che, a parità di età o quasi, abbiamo percorsi opposti. In altre parole io sono dieci anni che faccio l'atipica o la temporanea (recente passaggio) e di normalità ne ho vista poca. (Dove per normalità intendo l'indeterminato classico in ambiente classico, che l'indeterminato in un microambiente è quasi sfigato come me...ma su questo in altra occasione.) Mi sembra di comprendere invece che Giacomo (mi scuserà la familiarità) è sempre stato un servo (termine dell'autore) in una ditta e ora si è dato alla libertà. È vero: la...