Chiara , in un suo post , affronta un tema interessante: la traduzione dei neologismi e dei loro aspetti culturali. In realtà mi sembra voglia evidenziare soprattutto l'aspetto "culturale" (ossia relativa a una cultura, non alla Cultura) che potrebbe andare perso. Ritengo, confortata anche dai suoi esempi, che questo aspetto sia particolarmente evidente proprio nei neologismi. Qui però, se volete, si apre un altro problema: un traduttore che non vive nel paese dalla cui lingua traduce può tradurre altrettanto bene? Io immagino (e spero) che un traduttore straniero, che traduce dall'italiano, sia più informato di me su queste cose (non avevo mai sentito parlare di "tronista") ma d'altro canto, non vivendo in UK , se capitasse a me sarei in grado di non far perdere il significato? O peggio mi accorgerei delle citazioni televisive/teatrali/culturali? (Un neologismo in un certo senso lo vedi.) Certo c'è la rete, eppure non so se sia la stessa cosa. D...