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Per essere traduttori

In rete si trovano molti buoni consigli per diventare traduttori, poiché questa sembra essere una domanda molto comune fra gli aspiranti. Chiunque sia interessato può leggere un post di Chiara o la pagina apposita di Biblit.

Io vorrei affrontare un tema che invece sembra interessare meno ma che è ugualmente importante: come essere un traduttore. Naturalmente posso offrire solo qualche spunto, non certo IL consiglio.

La prima cosa da chiarire, a se stessi, è cosa si vuole essere: traduttori o Traduttori :-)

Spiego l'arcano. Io sono un traduttore (t ben minuscola), non perché non mi impegni abbastanza per diventare un Traduttore, ma perché traduco in diversi settori, anche il tecnico. Per Traduttore intendo una persona che vuole assolutissimamente tradurre solo Alta Letteratura. A questa non so dare molti consigli. (Riverenza e chiusura del sipario. Exit traductor)

Se invece volete semplicemente essere traduttori vi posso dire banalmente di essere allo stesso tempo ape e orso.

Orso
Un traduttore deve essere capace di ibernarsi per lunghi periodi senza che questo sembri una stranezza. Farsi passare per orso aiuta, nessuno ci fa più caso.
Non è semplice ironia.
Lavorare nelle traduzioni comporta spesso tempi (anche molto) stretti. Aggiungetevi che raramente vi metterete davanti al computer e via con la traduzione (ci sono ricerche, analisi, confronti da fare) e capirete che spesso si lavora molte ore al giorno.
[Vi salva dallo stress un balcone, una casa e perché no anche un figlio ... \grin\ qualsiasi cosa che vi costringa a staccare ogni tanto...]

Ape

Fondamentale, una volta risvegliati dall'ibernazione, trasformarsi in una apetta operosa (non solo perché starete cercando un'altra traduzione o un altro cliente) ma soprattutto perché dovrete crearvi una cerchia di amici il più ampia possibile.
No, non vi sto suggerendo di bussare cassa quando siete al verde ma di bussarvi quando vedete nero. [No, non state diventando ciechi né si tratta di depressione.]

Un buon traduttore ha un network esteso cui attingere informazioni. Non potrete mai sapere tutto (neanche lontanamente, se per questo) ma potrete chiedere a chi invece lavora nel campo.
Per Mother & daughter, per esempio, ho potuto consultare un pediatra e una psicologa.
Non cercate di trasformarvi improvvisamente in cheerleader, usate il metodo LinkedIn: qualcuno conosce certamente qualcun altro che...

In ogni caso, che stiate consultando un amico di un amico o Internet (leggi wikipedia) buona prassi è controllare sempre. Parafrasando una pubblicità ormai celebre ttu fonts è sempre megl che uan.

Last, but non least, calatevi nella parte: prendete un gatto, parte integrante dello stereotipo mestiere.



Altrimenti chi vi impedirà di lavorare tutte quelle ore al giorno?



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