Passa ai contenuti principali

Mamma li turchi!

Ho appena accettato la traduzione di un romanzo. Confesso, il mio primo. Per scelta e per caso. Per scelta perché sono sempre stata una lettrice innanzitutto di saggi e solo dopo di romanzi. Perché mi piace la "libertà" che ti lascia la traduzione di un saggio. Soprattutto per caso, perché prima di ieri, non era capitata l'occasione.
Sinceramente, all'inizio, non ho neanche pensato. Ho detto si, grazie.

Adesso, dopo una settimana, ho una crisi d'identità fuori misura. Ora che faccio? Il modo di tradurre è completamente diverso, i tempi della traduzione sono diversi (e per una volta parlo dei miei e non di quelli da urlo che mi lasciano "loro").

Ma voi come fate? (A non farvi prendere dal panico, dico.)
Si accettano consigli, grazie
5 commenti