Ancora loro

Ritorno su un tema già toccato, e che per altro sfiora anche Chiara.

Tempo fa ho voluto partecipare alla mitica fiera delle tariffe di una delle varie liste di lavoro. (Mea culpa.) Ho quindi comunicato alla persona in charge quanto avevo preso per il mio ultimo lavoro. (Decisamente mal pagato, se me lo chiedete. Ma lo penso di tutte le traduzioni...).

Naturalmente ho inviato il forfait, non avendo altro. Giustamente la persona in questione mi dice che non è di aiuto e mi chiede un conteggio a cartella. Non avendo il tempo le ho risposto che mi dispiaceva ma non era il momento.

Questa è stata la sua risposta:


oggi mi sono seduta al computer, ho aperto un file
in word. Ho letto i caratteri. Ho aperto la calcolatrice,
ho fatto la divisione: ci ho impiegato 50 secondi.
Nessuno ti obbliga a rispondere al sondaggio,
ma sostenere che in tre mesi non si hanno cinquanta secondi da sprecare è insostenibile. Mi sono sentita come se qualcuno mi avesse sputato in faccia. [enfasi mia]

Ora, non so voi ma a me questa persona sembra pazza (oltre che maleducata).
Nella vita ci sono persone che vengono realmente prese a sputi in faccia tutti i giorni (pensate a quante volte cambiamo strada per non essere seccati dai senzatetto o alle persone di altra nazionalità e a ciò che affrontano), trovo quindi offensivo un simile atteggiamento. Personalmente lo trovo anche stupido e infantile (ma questa è decisamente un'opinione personale...)

Ci si è lamentati che a questi sondaggi risponde una percentuale molto bassa. Non ho più dubbi sul perché.

Se vi sembra che lei abbia ragione un po' di dati:
  • il libro era di 800 pagine (in cartaceo),
  • diviso in 20 capitoli ca,
  • per un totale di oltre 40 file: capitoli da 1 a x, file con gli extra (contenenti didascalie, tabelle ecc) da 1 a x, prefazione, postfazione, note, risorse, indice, indice analitico.
Tutti questi file sono separati. Il "semplice" conteggio da 1 minuto circa comincia a diventare un po' più complicato, non è vero?

Naturalmente, poi rimane il fatto che una persona ha il diritto di fare ciò che vuole (fino a quando non danneggia gli altri). Cambiare idea mille volte, avere altro in mente, preferire non partecipare ecc.

Vi immaginate la vostra reazione se, in un negozio, una commessa iniziasse a urlare perché non comprate nulla pur avendo guardato la vetrina?

Boh.

Commenti

Anonimo ha detto…
Mon Dieu! Magari si era alzata col piede sbagliato, non trovo altre giustificazioni. Capisco che ai fini sondaggistici il forfait abbia poco valore ma rispondere una cosa del tipo: "Aggiornami quando puoi/vuoi dopo che avrai riportato il tutto a una tariffa a cartella", no?
Anonimo ha detto…
Concordo con Chiara!!! Ma ci avete fatto caso che nelle liste i traduttori tirano fuori il peggio di sé??? Polemiche, accuse, moti di superiorità, aggressioni... Senza contare il fatto che alcuni ci passano giornate intere... Ma non lavorano??? :D
Mara ha detto…
Carissime, non so cosa dirvi. Alla mia lettera di risposta, mi ha scritto di non voler esprimere giudizi, che comprende la mia vita incasinata (e mi elenca a riprova i suoi problemi personali), che si sente solo amareggiata.

Ora, capisco in pieno e la giustifico, però spiegatemi una cosa: come mai siamo tutti nella stessa barca ma quando si tratta degli altri tendiamo a dimenticarcelo? Cosa esattamente l'ha amareggiata? (Che una collega mai vista e sentita prima non sia stata abbastanza cortese da dedicarle la sua completa attenzione?)
Concordo con fgfp. Il peggio di noi. Però è un peccato.