Cream è banalmente la panna, tuttavia, il contesto nonché la sua natura "reale" potrebbero rendere difficile la resa persino di una parola così apparentemente semplice.
Partiamo dal contesto. In un testo di narrativa, a meno di trovarvi di fronte a una situazione/personaggio particolare, non dovreste avere problemi: e panna sia. Già in un saggio, se è di natura gastronomica, le cose potrebbero complicarsi. Se il testo, infine, è di natura medico-scientifica rischiate di finire nei guai.
In Italia, infatti, abbiamo due tipi di panna in vendita comunemente:
- panna da cucina
- panna da montare (o da pasticceria)
Ognuna quindi ha una composizione diversa (proteine, grassi, calorie ecc.)
In inglese le cose sono un po' più complesse, si ha quindi:
- double cream (UK)
- whipping cream
- single cream (UK)
- pouring cream (USA)
- half and half (USA)
Già così credo sia evidente come panna e cream non siano la stessa cosa. Purismo gastronomico a parte, in una ricetta di cucina riusciremmo a trovare un equivalente (con qualche problema per la double cream). In un testo medico-informativo, rivolto al pubblico, l'unica soluzione è localizzare, non tradurre. Sostituire quindi un alimento non presente in una cultura con un altro in essa comune.
[Per chiarire le idee: immaginate una tabella con le informazioni nutrizionali.
Nome prodotto calorie/grassi/grassi saturi/proteine/ecc
Non potete tradurre un termine con il "corrispettivo" (presunto?) ma dovrete anche sostituire tutti i valori della tabella.]
Se vogliamo complicare le cose, aggiungiamo il purismo gastronomico :-P.
La maggior parte della panna (e quindi del burro) in vendita in Italia è da affioramento, la panna (e il burro) estera è da centrifugazione.
Ma questo almeno non dovrebbe (forse!) influire sulla nostra traduzione...
Per approfondire:
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/07/20/ce-panna-e-panna/
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/12/05/affioramento-o-centrifuga/
http://www.coopfirenze.it/informazioni/informatori/articoli/show/5984
http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/latte/crema.htm
5 commenti:
Mi è capitato un "pannoso" caso simile di recente, con un testo in cui ricorreva spesso e in diversi ambiti la crème fraîche. Ho adottato la strategia di contestualizzazione che ben descrivi nel tuo post, certo però che se un osservatore esterno - digiuno di questioni traduttive - mi vedesse all'opera, mi bollerebbe come incoerente! :-)))Tanto per ribadire l'inconsistenza dell'equivalenza!
Ciao Ilaria,
per favore perché non scrivi per me un post sul tuo "pannoso" caso? Perché oltre la creme fraiche ho lasciato fuori anche la clotted/devonshire e le "traduzioni" dei dizionari (per i quali una single cream è una crema dietetica!)
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Mara
Quella della "crema dietetica" mi mancava... :-/
Per la "clotted cream" caldeggio la traduzione "digeribile quanto un masso"! ;-)
Questo è uno dei problemi più grossi relativamente alle traduzioni "culinarie": la localizzazione è praticamente sempre d'obbligo. Alcuni libri si rivelano addirittura intraducibili (perché magari le ricette sono composte per metà da ingredienti da noi non utilizzati o introvabili). Sintatticamente sembrano traduzioni semplici, invece nascondono questa "fregatura" ;-)
Marina
Si, Marina, hai ragione. Dai termini più difficili ai più banali, dietro c'è sempre qualcosa...
Basta pensare anche a qualcosa di semplice e quotidiano, pensiamo all'olio, per esempio, quanti sanno che all'estero l'olio (da cucina, extravergine) è anche spray? :D
In questi casi più che localizzare, se la gabbia permette, allunghi per spiegare.
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