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oh, mamma!

Sto lavorando appena da una settimana e i problemi interpretativi (o traduttivi? :-) sono già "corposi".
Adoro i gender studies, per il mio percorso di vita e studi, ma ammetto che dal punto di vista di un traduttore sono una bella sfida!

Ecco i punti da risolvere prima della consegna:

  • same-sex vs homosexual. Sinonimi ma con una connotazione (ben) differente.
  • espressioni quali women loving women
  • a.C. vs C.E.
  • bulldagger, butch-femme e simili vs mascula, camionista, bulla e simili
I problemi sono legati a connotazioni diverse (nel primi tre casi) e ad una terminologia gergale ma anche locale nell'ultimo.

La scelta terminologica di same-sex, women loving women, C.E. è decisa: scelgo parole che non sottintendono una cultura precisa, occidentale, cristiana.

Same-sex è meno "maschile" di homosexual, legato alla cultura gay prima che lesbica (e forse meno giudicante?), è più neutro. In italiano però abbiamo solo omosessuale (come aggettivo) o giri di parole, spesso pesanti.

Women loving women implica una scelta globale, non legata al mondo occidentale e alla sua identità. Si possono amare le donne senza avere un'identità "lesbica". Stesso problema di prima.

L'era volgare parte dal presupposto che ormai tutti parliamo di 2007 ma forse è preferibile non evidenziare che partiamo dalla nascita di Cristo, visto che abbiamo "imposto" un tipo di calendario ma non è corretto imporre la credenza che ci sta dietro. Le convenzioni però sono difficili da eliminare, soprattutto nel mercato editoriale italiano.

Bulldagger fa riferimento alla cultura statunitense pre-WWII, donna lesbica "bulla", afroamericana e con una stazza rispettabile. Ha senso tradurre con bulla, mascula ecc?

Non ho ancora trovato soluzioni apprezzabili ma vi terrò aggiornati.
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